Riordino della legislazione farmaceutica, approvato il testo in Senato: si va verso maggiori controlli alle società di capitali e ad una farmacia sempre più vicina alle esigenze del cittadino.
Da palazzo Madama ora l’incartamento passerà a Montecitorio.
I tempi: entro il 31 dicembre di quest’anno dovranno essere presentati e licenziati i testi unici.

La prima commissione permanente (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell’Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica amministrazione, editoria, digitalizzazione) ha dato parere “non ostativo” al disegno di legge Delega al Governo per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica in materia di accesso al farmaco, monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica, prestazione dei servizi sanitari sul territorio da parte delle farmacie e rafforzamento della rete assistenziale farmaceutica.
Dalle evidenze del documento presentato, migliorano le condizioni di accessibilità al farmaco, ottimizzazione della disciplina riguardante la prestazione dei servizi sanitari, rafforzamento della rete assistenziale e implementazione delle attività di programmazione e controllo della spesa farmaceutica.
La V commissione permanente (Programmazione economica, Bilancio) si sofferma su due punti focali.
FARMACEUTICA: Il rafforzamento del ruolo delle farmacie territoriali quali presidi sanitari di prossimità si colloca in un percorso già avviato di progressiva integrazione delle stesse nella rete dell’assistenza territoriale, in coerenza con gli indirizzi del PNRR e con la recente evoluzione del quadro normativo e convenzionale.
CAPITALE: parere non ostativo condizionato ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione con riformulazione, testuale
Al comma 1, dopo la lettera b) inserire la seguente: b’bis) rivedere i limiti quantitativi rispetto alla titolarità delle farmacie da parte di società di capitali, abbassando la quota massima di controllo”.













