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Ancora rinviata l’istanza di rimborso dell’IVA relativa alle autovetture

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Pochi ambiti fiscali sono stati così travagliati nel corso degli ultimi tempi quanto quello della fiscalità delle auto di imprese e professionisti.

D’altro canto la posta in gioco, per Fisco e contribuenti, è altissima. È indubitabile, infatti, che le auto sono, in pratica, il bene strumentale più diffuso e, per certi versi, quello il cui utilizzo si presta di più a fenomeni elusivi. Di qui una sostanziale prevenzione nell’approccio da parte dell’Erario nel valutare l’inerenza dell’utilizzo dei mezzi in questione.

In questo contesto lo scorso anno si scatenò, dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea che aveva sancito l’illegittimità della mancata detrazione IVA sulle autovetture, una sorta di reazione a catena.

il Governo Italiano, per compensare in parte l’improvviso perdita di gettito IVA che si era venuto a creare., azzerò completamente (con il D.L: 262 del 3/10/2006) la deducibilità degli autoveicoli ai fini delle imposte sui redditi e limitò in modo drastico la classificazione tributaria delle autovetture travestite da autocarri.

Successivamente l’azione politica è proseguita mediante pressioni sull’Unione Europea riuscendo finalmente ad ottenere in data 27/6/2007 l’autorizzazione a limitare al 40% la detraibilità dell’IVA relativa all’utilizzo di autovetture.

In conseguenza, con il D.L. 81 del 2/7/2007 convertito in legge il 3/8/2007 è stata parallelamente ripristinata la parziale detraibilità del costo delle autovetture nella stessa misura del 40%…...(cliccare su Continue reading per leggere il resto dell’articolo)

Pagamenti da enti pubblici e cartelle esattoriali in sospeso

In questi giorni tutti i fornitori degli enti pubblici stanno ricevendo una richiesta di autocertificazione con cui devono dichiarare se a loro carico esistono cartelle esattoriali scadute e non pagate.

Ciò è la conseguenza di una tra le tante innovazioni introdotte dal Governo la scorsa estate coi cosiddetti decreti Bersani/Visco.

Infatti il nono comma dell’art. 2 del D.L: 262/2006ì prevedeva che le pubbliche amministrazioni avrebbero dovuto, prima di eseguire un pagamento di importo superiore a 10.000 euro, verificare se il beneficiario fosse inadempiente all’obbligo di pagamento di cartelle esattoriali per un importo complessivo pari almeno a detto importo.

Il comma successivo della legge però demandava le modalità di attuazione di tale controllo incrociato ad un Regolamento da emanare da parte del Ministro dell’Economia e delle Finanze…….(clicca su continua per leggere il resto dell’articolo) [download=6][download=11][download=12][download=13]

Si riparte…ma con quali prospettive?

Dopo la grossa sbornia degli studi di settore con i nuovi indici di “normalità economica” e la pausa delle ferie estive, è ormai pienamente ripresa ll’attività lavorativa .

Ma la riapertura si presenta piena di incognite e problemi da affrontare e risolvere.

Innanzitutto, rimane appesa la spada di Damocle dell’approvazione avvenuta alla Camera della liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C. Nonostante gli impegni del Ministro della Sanità di correggere la norma in sede di discussione al Senato, sono ben evidenti le pressioni e le manovre della grande distribuzione e della stessa industria farmaceutica per assestare il colpo definitivo all’attuale sistema di dispensazione del farmaco. Senza dimenticare che in caso di difficoltà, stante la risicata maggioranza nel Senato del Governo, quest’ultimo potrebbe apporre il voto di fiducia, facendo così confermare in blocco la legge nel testo approvato dalla Camera senza poter correggere l’emendamento liberalizzatore.

Che la guerra sia ancora in pieno svolgimento è dimostrato anche dalla recentissima delibera della Giunta della Regione Campania che ha previsto la distribuzione di alimenti per pazienti affetti da celiachia anche attraverso punti vendita di prodotti alimentari………(clicca su continua per leggere il resto dell’articolo)
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Indagine del Censis: agli italiani piacciono i farmaci da banco

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La possibilità di vendere farmaci in luoghi diversi dalle farmacie è molto gradita dagli italiani e il 92% della popolazione è a conoscenza di questa opportunità.

Questi dati emergono dall’ultima indagine sul tema condotta dal Censis per conto di Anifa, l’Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione. I risultati dell’indagine sono disponibili sul sito del Censis o cliccando sul link al termine di questo articolo.

Secondo tale indagine, gli italiani sono soddisfatti dell’automedicazione: per i piccoli disturbi molti si curano da soli acquistando e assumendo per proprio conto i farmaci da banco acquistati in farmacia o presso i nuovi punti vendita introdotti dal decreto Bersani il livello di soddisfazione di chi si è curato con un farmaco OTC sarebbe  infatti del 95%.[download=3]

San Benedetto del Tronto: le visite ora si prenotano in farmacia

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Il farmacista in quest’ottica fornirà informazioni all’utente sulle prestazioni di cui necessita e inoltrerà una copia della prenotazione all’azienda sanitaria. Il servizio è garantito dal farmacista nel pieno rispetto della segretezza dei dati e senza alcun onere aggiuntivo a carico dell’assistito.

Questo progetto era partito in via sperimentale dallo scorso dicembre e ora riparte ad ampio raggio, una volta effettuati i corsi di formazione per i farmacisti e fornito loro le strumentazioni informatiche.

A Salerno intesa tra farmacisti e ristoratori per la lotta alle patologie alimentari

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Il  gemellaggio tra farmacisti e ristoratori è l’idea di un progetto di ricerca e prevenzione delle patologie derivanti dall’alimentazione nata con il coinvolgimento della Sdoa della Fondazione Antonio Genovesi di Salerno

L’iniziativa nasce a Salerno ed è destinata a divenire oggetto di uno specifico disegno di legge regionale.
Lo ha preannunziato il vice-presidente del Consiglio regionale Gennaro Mucciolo nel corso della presentazione dell’Associazione Farmagourmet di cui fanno parte, appunto, farmacisti e ristoratori. Presieduta dal decano dei farmacisti salernitani, Mario Grimaldi, “Farmagourmet”, che si avvale di un Comitato scientifico, ha lo scopo di fornire servizi ed informazioni agli utenti sulle esigenze alimentari del mondo contemporaneo.

Un gruppo di specialisti ha già realizzato un ricettario diviso per patologie, un vero e proprio libretto di manutenzione destinato ai clienti che hanno necessità di osservare un’alimentazione specifica.
Ciascun ristoratore affiliato, il cui locale è contrassegnato con il marchio dell’Associazione, offrirà, oltre ai piatti convenzionali, dei menù tematici studiati per ogni singola patologia da un team di specialisti. Ciò consentirà ad un diabetico, un iperteso, un celiaco, un ipoglicemico di entrare in un locale riconoscibile anche con una vetrofania e poter dire: qui posso mangiare anch’io”.

Il progetto va oltre il gemellaggio perché prevede iniziative promozionali sul territorio per la diffusione di una nuova cultura del cibo e corsi di formazione per laureati in farmacia.

A Torremaggiore (FG) parte il progetto “Pronto Farmaco”

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Dal primo luglio a Torremaggiore ha preso il via il servizio “Pronto Farmaco” nato da un accordo tra l’Amministrazione Comunale e i volontari della Croce Rossa Italiana.

Il servizio prevede la consegna a domicilio dei farmaci prescritti dal medico di base agli anziani soli o in particolari situazioni di disagio. In casi particolarmente urgenti i volontari si offrono anche di andare a prelevare dal medico la stessa ricetta medica insieme al ritiro dei farmaci in farmacia. Il servizio è gratuito ed è rivolto a tutti i cittadini residenti o domiciliati nel territorio comunale che abbiano raggiunto il 65° anno di età e che risultano privi di rete parentali oppure che si trovino in particolari situazioni di disagio: anziani semi o non autosufficienti, portatori di handicap, persone con difficoltà di deambulazione.

Gli operatori che si occuperanno del servizio saranno i volontari regolarmente iscritti alla C.R.I., Croce Rossa Italiana; al Comitato Provinciale di Foggia; ed alla sezione Volontari del Soccorso di Torremaggiore. I volontari saranno muniti di apposito tesserino di riconoscimento che verrà rilasciato dalla Croce Rossa Italiana ed avrà il compito di ritirare la ricetta medica presso il domicilio dell’assistito oltre che ritirare il medicinale presso la farmacia territoriale più vicina all’abitazione.

L’Amministrazione Comunale riconosce un contributo di 900,00 euro per l’attuazione del servizio oltre che farsi carico della pubblicità del servizio.

A settembre il portale Salute-UE lancia la sua newsletter

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A partire dal mese di settembre 2007, il portale dell’Unione europea sulla salute lancia la sua newsletter on-line per fornire una selezione delle ultime novità e delle iniziative condotte a livello europeo ed internazionale nel campo della salute, e per essere sempre aggiornati sugli eventi e le conferenze in programma sulla salute pubblica; le più recenti pubblicazioni e i nuovi link aggiunti al portale Salute-UE.

La newsletter Salute-UE sarà un appuntamento bimestrale rivolto ai cittadini e agli operatori sanitari per tenersi al corrente degli ultimi sviluppi registrati nel campo della salute a livello europeo.

Inaugurato in lingua inglese nel maggio 2006 dalla Direzione generale Salute e tutela dei consumatori, il portale Salute-UE è ora disponibile in tutte le lingue comunitarie per tutti gli europei desiderosi di essere informati sulle più svariate questioni sanitarie in ambito nazionale ed europeo, compresi i professionisti e gli studiosi del settore.

Per maggiori informazioni http://ec.europa.eu/health-eu/index_it.htm

Il MNLF manifesterà per la Fascia C

Pronti a scendere in piazza  per difendere l’emendamento approvato dalla Camera, che consente la  vendita dei farmaci con obbligo di ricetta medica in esercizi diversi  dalle farmacie. Ad annunciarlo sono i farmacisti non titolari del MNLF (Movimento nazionale liberi farmacisti), che ieri a Rimini hanno  tenuto il loro III Congresso nazionale. L’evento ha visto la  partecipazione di centinaia di professionisti provenienti da tutta  Italia.   

“Il ministro della Salute e il Governo – ha dichiarato il  presidente di MNLF, Vincenzo Devito – non possono non tenere conto  della voglia di libertà che si respira in questa sala”.

Al Congresso  era presente anche Sergio D’Elia (Rnp), l’autore dell’emendamento  approvato alla Camera, che apre alla vendita dei medicinali di fascia  C con obbligo di ricetta al di fuori delle farmacie.  

L’appuntamento è stato dato a Roma per l’inizio del dibattito al  Senato. “Manifesteremo – sottolinea in una nota il Movimento – per la libertà e  per dare forza alla componente più avanzata del Governo”.

La fascia C? Un incidente di percorso

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Non lasciano spazio a dubbi le dichiarazioni rese ieri dal ministro della Salute, Livia Turco sulla vicenda dell’etico al di fuori delle farmacie “L’emendamento approvato dalla Camera sulla vendita dei farmaci di fascia C con ricetta nei supermarket è improprio…è stato il frutto di una discussione parlamentare confusa, dove molti deputati non conoscevano bene la materia E come Governo proporremo che venga cancellato” ha detto Livia Turco, intervenuta ieri al meeting di Federfarma a Roma. “Il Governo – ha spiegato – crede che la materia sia stata già definita dal decreto Bersani del luglio 2006 e a questo vogliamo attenerci”. “Sono contraria a questo emendamento, perché i medicinali di fascia C con ricetta appartengono a una categoria di prodotti che impongono un impiego assai delicate” ha aggiunto parlando come Ministro della salute, oltre che come membro del Governo. “Far uscire dalla farmacia questi medicinali vuol dire non capire che non basta la sola presenza del farmacista, ma servono garanzie che oggi assicura il sistema dell’esercizio delle farmacie”.

E per il futuro, Turco rassicura i farmacisti anche sul rinnovo del sistema concorsuale. “La norma è allo studio – dice – e ci stiamo lavorando. Allo stesso modo stiamo mettendo a punto una legge di principi che definisca il ruolo della farmacia come presidio del SSN. E siamo anche disponibili – conclude – a un tavolo di lavoro con la categoria per incontri sistematici”.

“Durante il voto alla Camera sull’emendamento che prevede la vendita dei farmaci di fascia C con ricetta nei supermercati c’è stata molta confusione, e molti colleghi forse hanno votato senza percepire bene la pericolosità di questo provvedimento”. A confessarlo è Dorina Bianchi, deputata della Margherita e vice presidente della Commissione Affari sociali della Camera, intervenuta ieri a Roma durante l’assemblea di Federfarma. “Personalmente ho votato contro quel provvedimento – spiega la Bianchi – ma ammetto che in Aula, quel giorno, ci fu grande confusione”. Un problema causato anche “dalla scarsa conoscenza che – dice la vice presidente – molti colleghi hanno di questa materia. Nei lavori parlamentari spesso c’è grande concitazione”. La vicenda però non ha risvolti politici. “E’ strumentale sostenere che ci fosse un disegno politico dietro questo provvedimento. D’altronde fu presentato da un solo esponente, e non da un gruppo parlamentare”, sottolinea la Bianchi riferendosi al primo firmatario dell’emendamento, l’esponente della Rosa nel pugno Sergio D’Elia. Assenza di disegno politico che, ha ribadito in conclusione l’esponente della Margherita, “è testimoniata anche dalle parole del ministro della Salute Livia Turco, che ha promesso di voler far cadere questo provvedimento”.