Sardegna, il ticket si può pagare alle Poste L’assessore: “Così snelliremo gli uffici”

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Dal primo settembre – ma l’annuncio è stato dato solo oggi – è possibile pagare il ticket sanitario nei 251 uffici postali della Sardegna abilitati con lo Sportello Amico, su 514 uffici presenti nell’Isola.

Si tratta della primo progetto pilota avviato in una regione italiana, mentre altre esperienze locali sono state avviate a Firenze e Cosenza. Alle Poste si potranno pagare non solo le prestazioni specialistiche come visite, prestazioni di diagnostica e esami di laboratorio, ma anche i servizi dei 27 Pronto soccorso dell’Isola, erogati dalle strutture pubbliche (non è possibile effettuare quelle erogate da quelle private anche se convenzionate o in libera professione). Per l’operazione, che ha un sovrapprezzo di 1,30 euro, si dovrà comunicare all’operatore il proprio codice fiscale e il numero di prenotazione della prestazione sanitaria, rilasciato su supporto cartaceo o comunicato telefonicamente dal Cup.

“Il nostro è un impegno che dura ormai da qualche anno che era quello di dare attenzione al mondo della sanità – ha detto il presidente della Regione, Ugo Cappellacci – e in particolare per i pazienti che devono essere al centro del sistema”. Secondo l’assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci, “con questo progetto sarà possibile decongestionare gli uffici ticket. Basti pensare che in Sardegna ogni anno si pagano più di un milione di ticket”. Nel frattempo è stato già avviato il progetto del fascicolo elettronico per i pazienti che hanno già attivato la tessera sanitaria con microchip e che entro l’anno dovrebbe portare all’informatizzazione della cartella clinica, ma serve l’accordo con i medici e i pediatri di base. Per questo l’assessore De Francisci ha lanciato un appello affinché si possa “condividere un percorso sul quale non abbiamo intenzione di tornare indietro”.