SINTIFARMA – Ma davvero le farmacie chiuderanno il 26 Luglio ?

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Il 26 p.v. dovrebbe esserci la chiusura delle farmacie; il giorno prima, il 25, è stato fissato l’incontro con il Ministro; si verificherà anche questa volta il solito teatrino delle volte scorse…??
Comunque, l’annunciata chiusura, stabilita a seguito delle misure previste dall’art. 15 del decreto legge n.95 del 06-07-2012 (sconto led 3.65% e riduzione del tetto della farmaceutica territoriale) è una risposta profondamente sbagliata. Così facendo si realizza
infatti una forma di protesta rivolta verso tutta la cittadinanza che certamente non ha alcuna responsabilità per le misure contenute nel decreto sopracitato.
Il nostro vero interlocutore è il Governo in quanto artefice del decreto ed erogatore del SSN. Pertanto è con il Governo, con i Ministri direttamente interessati e con la Conferenza Stato-regioni che dobbiamo avviare delle trattative. Orbene, in considerazione del fatto che la Convenzione è ormai scaduta da oltre 10 anni, che durante tale periodo di prorogatio si sono effettuati modifiche e tagli ai margini in maniera pesante, unilaterale e variegata a seconda delle regioni o, addirittura delle singole ASL, l’unica cosa sensata da fare è: chiedere con urgenza un tavolo di confronto con le Istituzioni sopracitate per individuare una forma di remunerazione sganciata dal prezzo dei medicinali e dai relativi sconti e, nel contempo, preannunciare la disdetta della Convenzione nell’eventualità che tale richiesta non venisse accolta o non sortisse risultati positivi.
E’ vero che noi farmacisti siamo” messi male”, ma non dimentichiamo che le attuali 17500 farmacie certamente non sono sostituibili, dall’oggi al domani, con altre strutture adatte ad erogare un servizio così efficiente e capillare.
Nel frattempo ognuno di noi farebbe bene, nei limiti del possibile, a spendersi con i propri clienti-pazienti per far capire la gravità della situazione, quello che potrebbe verificarsi se malauguratamente venisse meno la Convenzione e, soprattutto chiarire e far comprendere le responsabilità del verificarsi di una così grave eventualità.

Specchia 16-07-2012
SINTIFARMA
Raffaele d’Ettorre
[email protected]