“Trovare una farmacia pronta agli sconti dopo l’ entrata in vigore del decreto sulle liberalizzazioni e’ un’ impresa: la conferma arriva da un’ indagine pubblicata oggi dal settimanale L’ Espresso”, E’ quanto dichiara la Federazione nazionale delle Parafarmacie.

“Da sempre sosteniamo che non c’è nessuna volontà dei farmacisti di contribuire all’ abbassamento del prezzo dei farmaci”. E’ quanto sostiene il presidente della federazione, Giuseppe Scioscia.
“La soluzione resta sempre la stessa: irrobustire il secondo canale, quello delle Parafarmacie, l’ unico modo per corrodere quel monopolio e innestare un circolo virtuoso che contribuisce all’ aumento degli sconti. Rinnoviamo pertanto al ministro della Salute Renato Balduzzi l’ invito ad un incontro urgente per rimettere mano al delisting della fascia C che”, conclude Scioscia, “ci trova profondamente insoddisfatti trattandosi di farmaci in gran parte totalmente in disuso”. Secondo i dati forniti da L’ Espresso (fonte Cervas- Bocconi, Cerm) si rivela che l’ Italia
e’ uno dei Paesi europei con un basso prezzo dei farmaci all’ uscita della fabbrica, ma il vantaggio si perde
quando arriva al cliente. Uno dei fattori emerso dall’ inchiesta rivela infatti margini di ricavo di grossisti
e farmacisti “troppo elevati, non vincolati, liberi da sconti obbligatori e venduti in un sistema dove e’ assente la concorrenza”.

In allegato studio ESPRESSO