Gasparri: “Governo Monti ostile ai farmacisti”

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A Cosmofarma è intervenuto, in un convegno anche il presidente dei senatori del PDL Maurizio Gasparri, ed ha dato la sua opinione sulle liberalizzazioni del mondo della farmacia portate avanti dal governo Monti. L’ex Ministro delle Comunicazioni, come di consueto, ha fatto un interventoi molto “tranchant”: “Ho notato ostilità da parte del presidente del Consiglio, Mario Monti, verso alcuni settori, come quello dei farmacisti, dei tassisti o il tema della balneazione, di cui ha una visione astratta e ideologica. Tutti vogliono la crescita del Paese, la libertà economica e di iniziativa  ma non ci si arriva abolendo le categorie”. Se non bastasse, il senatore del PDL, rincara la dose: “il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha cercato fino all’ultimo di servire non so quali interessi… C’è stato quasi il tentativo di impedire un confronto con i farmacisti, colpiti da pregiudizi ideologici non supportati da alcuna ragione economica. Verso di loro c’è stata una sorta di accanimento”.  L’atteggiamento bellicoso di Gasparri, non è certo una novità, ma sposa perfettamente il pensiero di molti che ancora non si sono rassegnati alle liberalizzazioni a cui è stata costretta la categoria dei farmacisti italiani. In ultimo il senatore del PDL, è tornato a fare il suo mestiere di politico rivendicando un atteggiamento protettivo tenuto, a suo dire, dal suo partito verso il sistema italiano della farmaciai: “Finchè abbiamo potuto abbiamo difeso la categoria dei farmacisti dagli attacchi subiti. Nessuna altra questione, sotto il Governo Monti, è stata dibattuta come quella delle farmacie”. Francamente, se la memoria non m’abbandona, mentre scrivevo in diretta sulla votazione che ha di fatto dato il via alla liberalizzazione, ricordo interventi ostici nei confronti del decreto solo da parte della Lega Nord. Non che questo sia un titolo di merito o di demerito, semplice puntualizzazione.