Vorrei e potrei dilungarmi molto su come il progetto Zenith potrebbe essere un importante strumento di grandissimo aiuto per tutti i farmacisti titolari, soprattutto in un momento di smarrimento e cambiamento come quello che ogni giorno stiamo vivendo ma non lo farò per un semplice motivo: questo progetto è destinato non solo a non fornire un reale servizio al farmacista che cede il proprio patrimonio di dati ma semplicemente a sostituire, ed anzi a migliorare e rendere più corpose le informazioni provenienti dall’analisi delle ricette che rappresenta tuttora per Federfarma la prima voce di incasso e sostentamento.

Riportiamo la dichiarazione di Promofarma del 2 Aprile 2012

Purtroppo, il pericolo per Federfarma di non avere più i dati c’è ed è concreto. E’ legato alla messa a regime della ricetta elettronica on line. Da quel momento senon avremo realizzato una rete alternativa di acquisizione, la Parte Pubblica e l’Industria continueranno ad avere tutti i dati e Federfarma ne rimarrebbe priva.
Certo prima che la ricetta elettronica vada a regime ci vorrà del tempo, ma sarebbe un errore grave rincorrere gli eventi; vogliamo anticiparli ed anzi, con l’occasione, consolidare e rilanciare il ruolo di Federfarma in questo settore che è sempre più cruciale.
E’ per questo che nasce il progetto Zenith.
Un progetto complesso e articolato nel quale crediamo fortemente.
Il progetto Zenith punta proprio a creare un flusso di acquisizione dei dati alternativo rispetto all’attuale.
Come detto, abbiamo inteso rilanciare estendendo la raccolta a tutti i dati di vendita e non limitandola solo al SSN, ovviamente rispettando rigorosamente l’anonimato della farmacia nei confronti di terzi e della propria associazione.
Ci rendiamo ben conto dello sforzo che chiediamo ai nostri Colleghi, ma siamo fiduciosi che capiranno.
Non è il momento giusto? Non ci siamo voluti trincerare dietro questo comodo alibi. Sappiamo che ci sono ben altre priorità, ma questo non significa che dobbiamo rinunciare all’impegno quotidiano che produce i suoi effetti solo dopo anni. Perciò è sempre il momento giusto per fare le cose piuttosto che aspettare e subire danni per mancanza di previsione degli eventi; se ci limitiamo a gestire l’agenda del contingente non saremo pronti alle sfide che ci attendono sia domani che dopodomani.
Il progetto Zenith precorre quindi i tempi ed è anche uno strumento per fare di più e meglio.
Cosa ci guadagna il farmacista? Tutto quello che abbiamo cercato di spiegare fin qui: innanzitutto la possibilità per Federfarma, sia a livello centrale che territoriale, di disporre di un prezioso strumento fondamentale per l’esercizio della sua attività istituzionale nel controllo e nella gestione dei dati del settore. Poi, per le farmacie di ricevere, direttamente e gratuitamente da IMS, la banca dati ReportFarma, che consente di avere in maniera integrata e disponibile direttamente nel gestionale i dati di vendita e di prezzo dei farmaci SOP e OTC della propria provincia, infine, solo come secondario benefit, un corso ECM gratuito.
Nella speranza di essere stati esaurienti nel chiarimento, restiamo tuttavia a disposizione per ogni ulteriore approfondimento

Cordiali saluti
PROMOFARMA S.r.l.
Roma, 2 aprile 2012

Fonte FarmaciaVirtuale.it

Purtroppo, come possiamo dedurre dalla stessa dichiarazione delle Promofarma, il pericolo per Federfarma di non avere più i dati c’è ed è concreto ed è per questo che Zenith nasce, uno strumento che precorre i tempi ed aiuterà a fare di più e meglio; sappiamo continua l’azienda che si sta chiedendo un grandissimo sforzo a tutti i farmacisti associati ma probabilmente tempi migliori di questi per promuovere un servizio tanto ambizioso non arriveranno…  Noi di quellichelafarmacia pensando che probabilmente il portavoce di Promofarma abbia ragione e che le circostanze siano perfette per approfittare della paura e disinformazione diffusa per lanciare un progetto che mira al totale accentramento delle informazioni relative alla farmacia italiana, ci siamo permessi di indagare e dal nostro “Corrispondente all’Avana” ci sono stati inviati tutta una serie di documenti che andremo ad analizzare insieme, partendo dall’osservazione di alcuni punti oscuri del contratto contenente le CONDIZIONI CONTRATTUALI PER LA FORNITURA DEI DATI DELLE RICETTE E DEI DATI DEL MERCATO TOTALE IN FARMACIA che ogni farmacista associato dovrà firmare per l’attivazione del progetto Zenith.

Ecco il contratto

ANAGRAFICA – Si inizia richiedendo al farmacista semplici dati anagrafici: Nome, Cognome, Denominazione della Farmacia, Codice Farmacia (Assegnato dalla Asl per il tracciamento del Farmaco e come vedremo nei prossimi articoli usato per tracciare la farmacia in maniera univoca), Indirizzo.

PREMESSA PUNTI C/D/E/F – Promofarma si dichiara in questi punti interessata all’acquisizione dei dati di tariffazione (gli stessi rilevati con l’articolo 50), ed inoltre la medesima è allettata dall’ampliare il proprio portafoglio di informazioni ed acquisire quindi i dati del mercato totale (Sell-in e Sell-out) raccolti tramite il gestionale della Farmacia ma privi di ogni indicazione di prezzo. Nel prossimo articolo analizzeremo cosa davvero viene inviato dalla farmacia a Promofarma, e vedremo come questo punto non corrisponda al vero. Continuando in questa lettura dei primi punti, si fa presente che la trasmissione di tali dati avverrà nel più rigoroso rispetto delle vigenti disposizioni in materia di tutela dei dati personali di cui al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196;

 

PREMESSA PUNTO G – In questo punto si vuol chiarire che tutte le fasi della procedura:  l’acquisizione, la trasmissione e l’elaborazione dei Dati del mercato totale avverranno nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di tutela della concorrenza e del mercato (normativa c.d. “antitrust”) e delle indicazioni fornite dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel Provvedimento n. 10418 del 14 febbraio 2002. Pertanto, né le Associazioni Provinciali dei Farmacisti né soprattutto le loro società di servizi, né tantomeno Promofarma, riceveranno informazioni la cui acquisizione possa essere ritenuta in contrasto con tali prescrizioni: Proprio per ovviare a tal punto le singole farmacie cederanno il tutto direttamente alla IMS Health S.p.A. che ne curerà l’elaborazione e/o ad altro ente o società che verrà indicato da Promofarma.

 

PARAGRAFO 1 – Queste definizioni dovrebbero illustrare cosa Promofarma andrà a rilevare all’interno del gestionale della farmacia: Dati della Tariffazione: tutti i dati che attualmente Federfarma riceve attraverso il controllo effettuato sulle ricette nell’ambito dell’articolo 50 “Disposizioni in materia di monitoraggio della spesa nel settore sanitario e di appropriatezza delle prescrizioni sanitarie “. Proprio quelle informazioni a cui Federfarma, con l’avvenire della ricetta elettronica, non potrebbe più attingere.

Dati del Mercato totale – Questi dati invece comprenderanno tutto: acquisti, vendite, situazione della merce presente in farmacia. Un totale tracciamento delle attività giornaliere di ogni singola farmacia italiana, una mole di dati immensa, un patrimonio di informazioni dall’inestimabile valore, che verrà inviato a Promofarma secondo le specifiche tecniche del tracciato record, che andremo ad analizzare dettagliatamente nel prossimo articolo.

 

PARAGRAFO 3 – Qui molto brevemente viene spiegato che tutti i dati di proprietà della farmacia saranno conferiti a titolo completamente gratuito a Promofarma Srl. Seppure gratuitamente, la cessione dei diritti, implica che qualora un giorno il farmacista volesse esercitare un qualsiasi potere su questi dati come ad esempio il semplice accedervi, richiederne la cancellazione ecc. il farmacista in questione, non ne avrebbe più alcun diritto.

 

PARAGRAFO 4 – “Promofarma inoltre si impegna a cedere ai propri clienti i dati in forma esclusivamente anonima”. Questa frase sembra sia stata inserita nel contratto a dimostrazione della buona fede del progetto (“non cederemo mai i vostri dati, se non prima di averli resi anonimi”), ma in realtà è la dichiarazione che Federfarma intende ricavare dal progetto Zenith un business, un business potenzialmente milionario. Da buoni comunicatori, sottolineano che i dati saranno mantenuti anonimi, ma nella stessa frase, affermano l’intenzione del business. Per capire il valore di tali dati possiamo rifarci al fatturato del 2008 generato da Ims Health Spa erogando servizi nell’ambito dell’analisi dei dati farmaceutici pari a 88 mln di euro solo in territorio italiano.

 

 PARAGRAFO 6 – Tale contratto verrà attivato nel momento in cui Promofarma anche telematicamente, ovvero al primo invio dati, avrà conoscenza dell’accettazione dello stesso da parte della farmacia. Tale contratto avrà validità per circa 2 Anni fino al 31 dicembre 2014 e si intenderà automaticamente rinnovato di un’altro anno se la farmacia entro Agosto 2014 non avrà espresso a mezzo raccomandata o email certificata la propria volontà al recesso.

MANCANZA DI SINALLAGMA – Da quanto dichiarato nella lettera della stessa Promofarma, le farmacie dovrebbero ricevere direttamente e gratuitamente da IMS la banca dati ReportFarma, che consente di avere in maniera integrata e disponibile direttamente nel gestionale i dati di vendita e il prezzo dei farmaci SOP e OTC della propria provincia. Infine solo come secondario benefit, un corso ECM gratuito: ma di tutto questo nel contratto non se ne fa cenno dando vita ad un caso di contratto con Sinallagma mancante.

Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell’intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell’intento di stabilire una dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione. Il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere. Dopo tutto questo mio scrivere di oggi mi vien quasi difficile non ricordare il grande George Orwell e il suo capolavoro “1984”, dove con il pretesto di migliorare le condizioni di tutta l’umanità si riusci semplicemente a creare uno strumento per accentrare ancor di più il potere nelle mani di pochi a discapito dei molti. Il lancio del progetto Zenith, e la sua sfrontata promozione, fanno capire davvero e fino in fondo che quanto è accaduto e tuttora accade non servirà da lezione a nessuno e la miopia ed il desiderio di conservare una carica di potere di pochi si sta ripercuotendo su molti che ogni giorno si trovano a lottare per la sopravvivenza della propria farmacia, il più delle volte frutto di anni di sacrifici e di duro lavoro (penso ai farmacisti rurali, che davvero rappresentano un presidio per la salute). I farmacisti, come tutti in questo paese, hanno compiuto molti errori ma sono certo che da questi sbagli si possa andare avanti nella ricerca di un futuro che anche se incerto dovrebbe basarsi sulle più nobili forme di democrazia e sul libero scambio di opinioni. Sono già in molti i farmacisti che hanno capito che l‘epoca in cui si viveva ignorando il mondo è finito: oggi, bisogna capire e convincersi che guardarsi intorno ed aprirsi al nuovo è il primo passo per riformare un sistema che per troppo tempo ha vissuto di regole proprie. Un sistema che ha prosperato per troppi anni senza fare i conti con una realtà, troppo diversa, che in maniera forse eccessivamente vigorosa, chiedeva un cambiamento. Un cambiamento che se fatto a suo tempo, avrebbe causato danni estremamente più contenuti.

Felice Guerriero
Quellichelafarmacia

 

BIG BROTHER IS WATCHING YOU

  • Gianfranco Manfredi

    Il cerchio si sta chiudendo!
    Le lobby di Boots, Celesio e la Coop stanno spingendo il governo verso le catene di farmacie e Federfarma venderà loro i dati del mercato per permettere di vedere le zone più interssanti e con i margini migliori dove investire per prima.
    Tutte le dittature, quando capiscono che il potere è perfuto, scappano coi soldi della cassa.
    Vorrei almeno sapere quanto pagherà IMS a Federfarma per i dati che noi dovremo cedere gratis (mi ricorda la storia degli ebrei che dovevano scavarsi da solo la fossa dove sarebbero stati seppelliti)!
    Quando avremo la forza di ribellarci e morire almeno combattendo?

  • roberto Adrower

    Il Progetto Zenith : Luci ed Ombre
    Di Roberto Adrower ( Bee-BIP &Co sas )
    Ho letto sulla vostra testata quanto riportato da Promofarma in merito ad una strategia di “ blunting” nei confronti dell’avvio della ricetta elettronica che farebbe perdere l’accesso ai dati da parte della categoria dei farmacisti titolari . Espongo qui di seguito alcuni miei concetti personali che mi mettono in una posizione dissenziente verso chi vuole dare i dati di mercato ad altri senza nessun ritorno.
    Ritengo che la detenzione di dati sia una vera “forma di potere “ e che in un momento nel quale la Farmacia è nel mercato e deve sottostare a delle regole di mercato , la prima strategia sia quella di non far conoscere i propri punti di forza e debolezza ai concorrenti . I concorrenti sono oggi , Lo Stato che vorrebbe fare a meno della Farmacia , è un costo alto ( 17 +5000 Farmacie ) ; più basso è il margine delle farmacie migliore è la performance dei costi. Un Concorrente sono le Parafarmacie che si apprestano a conoscere il mercato , ma ancora non hanno dimensione e redditività dello stesso . Un concorrente è la GDO che oggi tratta con le Aziende per acquistare i primi 10 -50 prodotti più venduti ( vendite sell-in delle Farmacie ), domani potrebbe conoscere in modo adeguato la microarea dove è presidiato il supermercato e le Farmacie limitrofe spazzandole via .I concorrenti sono la Distribuzione Intermedia , che non ha idea di quanta merce rimane nei magazzini delle Farmacie per calcolare poi il riordino . Nel caso della Distribuzione Intermedia , poi se si si riuscisse ad acquisire le farmacie conoscendone i potenziali di vendita si sfiancherebbero le farmacie per ridurre il margine delle stesse. Margine che matematicamente passa nella quota della distribuzione , aumentandone gli utili .
    Allora in questo scenario , Promofarma che dovrebbe essere il Centro Studi del Sindacato annuncia la strategia di acquisire i dati non solo di sell-in , già in mano a IMS Health , ma anche i dati di sell-out , quanto dal magazzino delle farmacie viene realmente venduto .
    Personalmente trovo il tutto difficilmente sostenibile alla luce dell’avvento della Ricetta Elettronica .I sindacati ai quali oggi più che mai è richiesto di fare lobbing , non dovrebbero usare una strategia così perdente . Per restare in aree vicine FINMG – SIMG storici sindacati dei medici i dati li elaborano i loro Centri Studi e non li affidano a terzi , salvo casi eccezionali .
    Mi chiedo allora come mai IMS Health azienda leader mondiale dell’acquisizione dati, che personalmente stimo per le capacità di realizzazione di servizi di mercato ad elevato livello , oggi abbia bisogno di conoscere le vendite sell-out delle microaree . Non solo ma di conoscere le vendite sell-out dei parafarmaci , veterinari sop ed otc delle microaree , patrimonio oggi della Nielsen . Non mi torna . Non avrei trattato con Promofarma se fossi IMS; avrei trattato con lo Stato che ha le ricette elettroniche, da quanto dice Promofarma . Allora temo che non sia così automatico ricavare dei dati dalle ricette elettroniche e che Promofarma per mantenere un budget in qualche modo fornisca semplicemente i dati a IMS che nel li potrà vendere al Ministero della Salute , al Forum delle Parafarmacie , Alla GDO , alla Distribuzione Intermedia , ampliando il suo bacino di clienti oggi abbastanza limitato alle Aziende Farmaceutiche .
    Consiglio tecnico : Fare lobbing è anche questo ; per un semplice corso ECM mi sembra eccessivo svendersi così
    Con stima

  • Pasquale Sechi

    Bravo , @Felice Guerriero, hai centrato in pieno. C’é peró un’ulteriore sottigliezza, immagino opera di chi, che impegna le associazioni provinciali a accettare il nuovo accordo riguardante i dati riferiti all’art. 50, dove peró, è stato ridotto l’introito per le associazioni. Tale riduzione verrebbe recuperata con una pantagruelica quota annua ( 90 euro) per ogni titolare qualora questi sottoscriverà il contratto biennale , ATTENZIONE! CON L’IMS! Non con la Federfarma.

  • roberto adrower

    Pasquale,
    con IMS Healt è necessario trattare . Solitamente loro si vendono un progetto prima ancora che sia realizzato. Attenti pertanto agli accordi che prevedeno tutto

  • http://quellichelafarmacia.com Felice Guerriero

    Il problema di questo accordo è che in realtà non prevede nulla, la farmacia cede il proprio patrimonio di dati in cambio di NULLA, nessuna banca dati, nessun rapporto, nessuna analisi e nemmeno di quel misero ecm promesso (Almeno da contratto una di queste cose l’avrebbero potuta inserire).

    Il farmacista in pratica firmando questo contratto garantisce una rendita mensile a promofarma senza ricavarne nulla in cambio… alcuni dicono che promofarma riceverà 90 euro a farmacia da ims ma io penso che in realtà riceverà una cifra molto molto più alta.

  • Roberto Adrower

    Ims dará a Promofarma quanto pattuito, non appena
    Avrá venduto il progetto sulla carta ad almeno
    10 Compagnie. Pertanto il suo ricavo sará altissimo.
    Sarebbe importante chiedere a Promofarma,
    Perché non organizza una sezione di ricercatori
    Di mercato , ne basterebbero 5 per elaborare i
    Dati . 5 analisti di mercato costano mediamente
    150.000 anno . Il ricavo che Ims ottiene dai suoi servizi
    É mediamente di 50 mila € ad Azienda . Quindi dati
    Per Promofarma 3 aziende ripagano i costi dalla
    4 in poi c’ è utile.
    Quindi una sezione di ricerche di mercato oltre
    A mantenere il potere del dato é più redditizia
    Chiaramente se non lo sanno …. Vanno informati

  • http://quellichelafarmacia.com Felice Guerriero

    Dottor Adrower, promofarma avrebbe dovuto creare tempo fa una sezione di analisi e ricerca (Essendo la medesima ufficialmente inquadrata come centro studi federfarma) ma non è mai stato così avendo sempre ceduto i dati raccolti(Quelli provenienti dall’art. 50) a terzi (IMS) per generare profitto.

    Comunque la mia domanda per federfarma è un’altra: Ma visto che i farmacisti già pagano per permettere il sostentamento e l’esistenza stessa di federfarma, dove sorge la necessità di fare business; quando questi dati patrimonio delle farmacie dovrebbero essere utilizzati non per arricchire di informazioni le multinazionali farmaceutiche ma le stesse farmacie che li hanno generati? Voi che ne pensate?

  • Roberto Adrower

    Roberto Adrower
    Bee- BEEP &co SAS

    Gentile Dottore,
    Pienamente in accordo con quanto da Lei riportato
    Per la struttura di un Centro Studi adeguato
    forse sarebbe il momento di realizzarlo, senza
    Perdere ulteriori treni.
    Sull’aspetto economico sono pienamente
    d’accordo . Se nei ricavi di Promofarma entrano
    degli utili , allora andrebbe ridotta la quota associativa
    Credo che sarebbe comunque più idoneo pagare
    La quota , avere dei ricavi con un lavoro interno
    E fare una strategia di promozione della categoria
    Capisco che dico cose banali . Forse è il caso di
    Lamentarsi…..
    Con stima

  • http://www.msfi.it Ettore Lembo

    La pericolosità nel fornire i dati della farmacia ad una struttura come IMS che di mestiere elabora i dati e li rivende al miglior offerente, è DEMENZIALE.
    Ancor di più a titolo gratuito, come Federfarma vorrebbe farci intendere.
    E’ ovvio che bisogna bloccare le farmacie alla cessione dei propri dati.
    L’imposizione occulta che stà arrivando a tutti i soci di Federfarma è l’evidenza che gli interessi del sindacato non sono rivolti ad i propri associati, ma a gruppi economici diversi.
    Il progetto sarà presentato a Cosmofarma ed è li che dovremo smontarlo.
    Il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani farà Informazione, attraverso il proprio sito, nella settimana della manifestazione di Cosmofarma, per sensibilizzare al massimo i Farmacisti titolari.

  • margapoti

    Esiste Farmaplan in mano a FedrfarmaCO che gestisce tutti i dati dei soci in cooperativa ( in forma anonima) e che consente ad ogni farmacia di gestire ed elaborare i propri dati .

  • Pingback: Dossier Progetto Zenith, quale è la verità? | QuellichelaFarmacia()