PARAFARMACIE – Branca (FNPI): «Siamo diventati, finalmente, una risorsa»

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Finalmente.
Sta finalmente girando, in merito alle parafarmacie, la parola che davvero le rappresenta: risorsa.
Questa strana, vivace, promettente parola ha iniziato ad aggirarsi, prima timida poi sempre più vigorosa e intraprendente, per i corridoi della politica, ha iniziato a serpeggiare tra le fila di avversari e detrattori, come un fastidioso e scarmigliato bambino in triciclo che porta allegro scompiglio ad una noiosa festa di tromboni impomatati.

Siamo una risorsa, non un problema come alcuni vogliono far credere.
Una risorsa, sfruttateci come tale! Non perdete più tempo a combatterci, a boicottarci.
Dateci gli strumenti che ci competono e poi sfruttateci, come si sfrutta una risorsa preziosa, importante, vitale, una risorsa per troppo tempo trascurata, ignorata, osteggiata.

Una risorsa professionale, sociale, economica, imprenditoriale, fiscale, lavorativa, sindacale e politica.

Siamo farmacisti, anche se ora le nostre competenze sono surgelate, sono sotto naftalina legislativa e lobbistica, e già così rappresentiamo un presidio ormai indispensabile per moltissimi cittadini.

Dal 2006, anno della nostra nascita, ad oggi, abbiamo rappresentato per molti farmacisti un ammortizzatore sociale, abbiamo dato e diamo lavoro, diretto o indotto, a molti farmacisti e non solo, migliaia di persone che mantengono le loro famiglie grazie alle parafarmacie.

Siamo l’emblema della buona concorrenza, sana, professionale, etica concorrenza, e chi ne guadagna è il cittadino che si ritrova più professionisti sul territorio, servizi sempre migliori e più variegati tra cui scegliere, e magari riesce pure a risparmiare qualcosa.

Abbiamo un potenziale enorme, e questo è il vero motivo, oltre a una buona dose di miopia politica, della lotta senza quartiere che ci è stata fatta in questi anni.
Dobbiamo solo convincere la politica che investire in noi sia di gran lunga meglio che non farlo, che dare retta ai cittadini che invocano a gran voce competenze, capillarità, servizi e risparmi sia di gran lunga più proficuo anche politicamente che dar retta alle sirene lobbistiche e alle proposte restauratrici.
E lo è, signori, lo è.

Dobbiamo convincere la politica (e buona parte lo ha già capito) di quanto imperdonabile sia l’errore di trascurare le nostre potenzialità.
E dobbiamo convincere alcuni dei nostri principali detrattori che siamo dalla stessa parte, che è la parte del cittadino.

La Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane rappresenta farmacisti orgogliosi delle proprie parafarmacie, imprenditori che creano lavoro, che non chiedono nessuna elemosina, non fanno alcun piagnisteo. Il loro orgoglio professionale è anche orgoglio sindacale di cui noi ci facciamo fiero carico. Come accade in Federfarma, del resto.

Potremmo perfino scoprire, noi e i colleghi del sindacato titolari, che gli anni passati a scambiarci strali dai due lati di una barricata costruita da altri ci hanno fatto solo perdere un sacco di tempo, e che sarebbe venuto il momento di abbatterla, quella barricata, e ottimizzare ciò che ci unisce più che ciò che ci divide.
Il reciproco vantaggio coinciderebbe miracolosamente col vantaggio per l’intera comunità. Cosa stiamo aspettando?
Al di là dei proclami di sterilizzazione, inopportuni quanto improvvidi, e forse perfino imprevisti, vedo già qualche spiraglio in questo senso, lo vedo chiaramente.

Vogliamo avanzare alcune precise proposte volte a dirimere la questione, a vincere le resistenze di chi ancora ci considera un problema, ad abbattere le perplessità di chi ancora ci considera politicamente dei nemici.
Proposte che vanno oltre la fascia c, proposte che esprimono una visione globale e inclusiva della distribuzione del farmaco, proposte che siamo impazienti di sottoporre alla politica.
Proposte che potremmo presentare alla politica tutti uniti, noi farmacisti e imprenditori, di farmacia e di parafarmacia, per consentire finalmente a questa professione di evolvere verso forme professionali e imprenditoriali più stabili, sinergiche, complementari, solide, affidabili.

Matteo Branca
Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane