FIMMG: firma della preintesa indice di un nuovo ciclo di fiducia tra Regioni e Medicina Generale

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“Il verbale firmato dalle organizzazioni sindacali con la Sisac
rappresenta il segnale – dichiara Silvestro Scotti, Segretario
Nazionale della Fimmg – di un nuovo vero interesse verso la medicina
generale. Siamo convinti che questa sia la giusta strada e lo dimostra
la larghissima condivisione sindacale al documento, per sostenere la
volontà di evoluzione, nel rispetto della sua tradizione e
specificità, dei medici di famiglia italiani per fornire risposte ai
bisogni di salute del paese garantendo l’integrità del servizio
sanitario nazionale”.
“Il risultato è stato raggiunto anche grazie all’attenzione della
politica- continua Scotti – quella che ha a cuore il futuro della
sanità in questo paese. Qualcuno parlerà di interesse elettorale
ma l’eterogeneità politica dei soggetti in causa è la dimostrazione
che abbiamo incontrato donne e uomini con il concetto del loro ruolo
nelle istituzioni. Un particolare ringraziamento – aggiunge Scotti –
va al Ministro della salute Beatrice Lorenzin, che ha creduto alle
proposte della Fimmg e ha investito moltissimo della sua autorevolezza
e azione di governo, ma non va sottovalutato, anzi, il ruolo
fondamentale delle Regioni: il confronto continuo e proficuo con il
Presidente del Comitato di settore, Massimo Garavaglia e il
Coordinatore della Commissione Salute, Antonio Saitta, infine e non
ultimo l’intervento anche del Presidente della Conferenza delle
Regioni Stefano Bonaccini ha facilitato il superamento delle criticità
che sono sorte durante questa difficile fase di confronto”.
“Ieri si sono costruite le basi per risolvere problemi come la
velocizzazione dell’accesso alla professione dei giovani medici
formati per la medicina generale e la maggior tutela delle colleghe in
gravidanza, sia che frequentino il corso di formazione specifica che
in attività lavorativa, ma il tema dell’aumento del numero di borse di
studio per il corso di formazione in medicina generale rappresenta
ormai una emergenza non più rinviabile, anche per risolvere la stessa
esigenza delle Regioni di costruire l’area della Medicina
Penitenziaria che condividiamo e su cui con le Regioni dovremmo
rapidamente lavorare e trovare soluzione, augurandoci a sostegno un
segnale forte anche da parte del Ministero, poiché non ci nascondiamo
il problema rimangono le risorse. Noi anche attraverso il nostro Ente
previdenziale, l’ENPAM, siamo pronti a fare la nostra parte. Sui punti
che ancora hanno bisogno di una validazione del Comitato di Settore,
ci arrivano segnali incoraggianti che già il 7 marzo quando è stato
convocato possano essere superate delle criticità che appartengono
solo al rispetto delle giuste procedure istituzionali ma che non
offrono altri motivi di impedimento. Su questo voglio essere ottimista
poiché con le Regioni e con gli uomini che le rappresentano si è
ricreato a nostro avviso quel rapporto di fiducia che ci potrà
permettere di migliorare i nostri risultati nel rispetto della
sostenibilità del SSN come facciamo quotidianamente con i nostri
pazienti.”
“Abbiamo poi voluto dare un primo segnale concreto sulla questione
della sicurezza nelle sedi di continuità assistenziale (ex guardia
medica), prevedendo che questa venga svolta solo in sedi idonee –
conclude Scotti-Il tema mi sta particolarmente a cuore, avevo promesso
all’ultimo Congresso che FIMMG avrebbe fatto di tutto per far ‘passà a
nuttata’ e questo risultato va nella giusta direzione”.