Beatrice Lorenzin, cinque anni di impegno Per salute e per giustizia

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Riorganizzazione della rete ospedaliera, riforma degli Ordini, aggiornamento dei LEA e soprattutto ricerca della sostenibilità attraverso la lotta a sprechi e inefficienze. Sono alcune delle sfide, divenute poi conquiste, affrontate da Beatrice Lorenzin in qualità di ministro della Salute negli ultimi cinque anni, una legislatura completa, sostenuta in anni di crisi profonda per l’intero Paese. Lorenzin le racconta nel libro Per salute e per giustizia, edito da Edra e presentato ieri sera a Roma all’Hotel Parco dei Principi.

Il Ministro uscente analizza e chiarisce la necessità di riallineare politica e scienza per salvare il nostro Servizio Sanitario Nazionale e muove un’analisi su quanto c’è ancora da fare. In tempi di crisi non è facile garantire la tenuta del SSN, mantenendone saldi i principi di universalismo ed equità che lo caratterizzano. Restare in carica per tutti e cinque gli anni della legislatura è un primato ed è anche sinonimo di una stabilità che mi ha consentito di varare diverse riforme –ha affermato Lorenzin -. Le stesse hanno contribuito a salvaguardare il nostro sistema sanitario, continuamente sollecitato da profonde e rapide trasformazioni e stretto tra l’esigenza di fronteggiare i costi dell’innovazione, di combattere gli sprechi e di dare una risposta a bisogni sempre più ampi e diversificati dei cittadini.

Mamma e ministro, Beatrice Lorenzin nel libro ricorda il ruolo essenziale della sua politica a sostegno delle nascite e della famiglia, a partire dall’introduzione del bonus bebè fino alla campagna di sensibilizzazione sulla denatalità. Sono i primi passi: le prossime azioni concrete devono prevedere la gratuità degli asili nido per le donne lavoratrici e i ceti più deboli e sgravi contribuitivi e fiscali per ogni nascita, ha ribadito.

Durante la presentazione, Beatrice Lorenzin ha toccato i temi più caldi degli ultimi tempi, a partire dalla Legge sui vaccini, una scelta coraggiosa e necessaria davanti a un sentimento antiscientifico che pervade la società e una parte di politica, un’azione doverosa per sanare un’emergenza sanitaria causa il costante arretramento delle coperture vaccinali. Tanti i temi trattati nel libro e durante la presentazione, a partire dall’innovazione farmaceutica per la cura delle malattie rare e per far fronte a patologie gravi a prezzi accessibili per un sempre maggiore numero di pazienti, come accaduto per i farmaci anti epatite C di nuova generazione; numerosi i temi ancora da affrontare, secondo Lorenzin: dall’assistenza domiciliare agli anziani alla riforma dei ticket, dall’assicurazione pubblica per le cure odontoiatriche al nuovo Piano sulle liste d’attesa, fino alla creazione di Fondo speciale per l’innovazione e valorizzazione della ricerca.

Attestati di riconoscenza e merito per il lavoro svolto dal Ministro sono stati espressi unanimemente dai vertici della Sanità intervenuti: Professor Mario Melazzini, Direttore Generale AIFA, Dottor Filippo Anelli, Presidente FNOMCEO, Dottoressa Barbara Mangiacavalli, Presidente FNOP, Dottor Gabriele Pelissero, Presidente Nazionale AIOP, Professor Alberto Villani, Presidente SIP, Professor Giampietro Chiamenti, Presidente FIMP, Professor Domenico Iscaro, Presidente ANAAO Assomed, Dottor Silvestro Scotti, Segretario FIMMG; Dottor Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale Tribunale per i Diritti del Malato, Professor Giulio Maira, Lista Civica Popolare, e Professor Walter Ricciardi, Presidente ISS, che ha ribadito quanto scritto nella postfazione del volume: Sono 4 anni che lavoro a fianco del Ministro Lorenzin e, senza retorica, sono contento che il nostro Paese abbia avuto un Ministro così, appassionato, onesto, impegnato, una persona per bene e normale che ha fatto cose straordinarie, tra cui quella, essenziale per il Paese, di aver garantito la sopravvivenza del nostro Servizio Sanitario Nazionale..

La presentazione ha visto anche l’intervento straordinario del Presidente del Consiglio dei Ministri, Onorevole Paolo Gentiloni, in collegamento da Modena.

Miur Gray – Chief Knowledge Officer, NHS UK – ritiene che il futuro non sia un luogo che ci aspetta passivamente, ma sia molto più simile a un ponte, a una costruzione che dobbiamo innanzitutto immaginare e poi pianificare e realizzare – ha commentato Ludovico Baldessin, Chief Business and Content Officer di Edra –. Il libro Per salute e per giustizia e l’interessante discussione che ne ha accompagnato il lancio sono importanti contributi per prefigurare il futuro delle cure, in particolare per tutte le realtà e gli stakeholder che, come Edra, si prodigano ogni giorno per promuovere e valorizzare la Salute.

Oggi occorre chiaramente un cambio di passo per riallineare scienza e politica. È un fatto di Giustizia. È un fatto di Salute, ha concluso Lorenzin.