LA FARMACIA: SNODO ESSENZIALE DEL NUOVO MODELLO DI ASSISTENZA

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Il 3 marzo a Catanzaro un convegno per approfondire il nuovo ruolo della farmacia

 

Il Servizio sanitario nazionale è sottoposto a forti tensioni perché, da una parte, è chiamato a garantire l’assistenza a un numero crescente di malati cronici, soprattutto anziani, e ad assicurare la disponibilità di farmaci innovativi e costosi (come, ad esempio, i farmaci contro l’epatite C); dall’altra deve fare i conti con risorse economiche limitate e insufficienti a dare risposta a una domanda di salute crescente e sempre più onerosa.

La sostenibilità del sistema è una delle grandi sfide del futuro della sanità italiana che deve cambiare il proprio modello di assistenza per evitare di dover razionare le cure. Questo significa utilizzare i servizi sanitari più vicini ai cittadini, ridurre i ricoveri evitabili e gli sprechi, puntare sulla prevenzione e sui farmaci per ritardare o evitare del tutto l’insorgere o il peggiorare delle malattie.

La farmacia può svolgere un ruolo fondamentale in questo processo perché è il primo presidio del SSN, insieme al medico di medicina generale, quello più vicino alle persone, in quanto presente in modo capillare sul territorio, facilmente accessibile e sempre aperto, in grado di fornire, oltre ai farmaci, consulenza sulla salute e nuovi servizi.

Grazie a questi punti di forza la farmacia può dare un contributo fondamentale alla prevenzione o alla individuazione precoce delle malattie croniche di più forte impatto sociale (diabete, ipertensione, asma, BPCO), permettendo ai cittadini di restare in salute o, comunque, di curarsi per tempo. Gli screening della glicemia, del sangue occulto nelle feci, della pressione arteriosa, sono alcuni tra gli esempi delle attività che la farmacia può svolgere per contribuire all’affermazione di un nuovo modello assistenziale, moderno e sostenibile, che operi per mantenere in salute la popolazione e non solo per curarla.

Oltre a lavorare per la prevenzione, la farmacia può fare molto sul fronte del corretto uso del farmaco: assistere i malati cronici, seguendoli nel percorso di cura, grazie al supporto del farmacista è un’attività che, come dimostrato da studi scientifici, consente di ridurre i costi a carico del sistema e dei cittadini e di migliorare la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie. Questo riguarda soprattutto gli anziani che assumono più farmaci ogni giorno per varie patologie: aiutarli ad assumere i farmaci nelle dosi giuste e negli orari corretti contribuisce in modo decisivo all’efficacia delle cure e al benessere delle persone.

Il terzo grande fronte è quello dei nuovi servizi: il decreto legislativo n. 153/2009 ha individuato una serie di prestazioni aggiuntive che la farmacia può erogare per diventare una vera e propria “Farmacia dei servizi”, cioè un centro polifunzionale al quale il cittadino può rivolgersi in prima battuta per i suoi problemi di salute: prenotazioni di visite ed esami, test diagnostici di prima istanza, partecipazione ai programmi di assistenza domiciliare, prestazioni di telemedicina e offerta delle prestazioni di altri operatori sanitari, come infermieri e fisioterapisti, sono solo alcune delle attività che la farmacia può implementare per andare incontro ai bisogni sanitari della popolazione.

Certamente, tutte queste attività richiedono un grande impegno alle farmacie in termini di investimenti economici e di impiego di risorse umane e professionali, proprio in una fase in cui, invece, i tagli alla spesa sanitaria e la crisi economica stanno mettendo in difficoltà anche questo settore.

È quindi fondamentale analizzare con attenzione sia le varie opportunità in termini di nuovi servizi e nuove attività che la farmacia può fornire, ma anche i costi che le farmacie stesse devono sopportare e le forme di sostegno che possono essere loro assicurate dal loro Sindacato, ma anche dal sistema sanitario pubblico, per metterle in grado di assumere un nuovo ruolo. Investire nella farmacia significa, infatti, utilizzare le risorse in modo efficace per ridurre i costi complessivi del sistema e migliorare il livello di tutela della salute della collettività.

Si tratta di questioni complesse che richiedono soluzioni articolate e non semplici, ma soprattutto disponibilità, da parte delle farmacie, a credere nel futuro e, da parte degli amministratori pubblici, a credere nelle farmacie e, in generale, nella professionalità degli operatori sanitari del territorio. È per questo necessario anche creare sinergie tra tutti gli operatori del settore, farmacie, medici, università, aziende, per costruire progetti condivisi che creino le condizioni per assistere al meglio i cittadini.

Di questi temi si parlerà in occasione del convegno “La farmacia snodo essenziale del nuovo modello di assistenza”, organizzato da Federfarma Catanzaro il 3 marzo prossimo presso l’Hotel Lamezia di Lamezia Terme, dalle 9.30 alle 16.30.

Sarà un’importante occasione per i farmacisti della nostra provincia di confrontarsi con gli altri attori del sistema e condividere proposte e progetti per migliorare l’assistenza sanitaria nel nostro territorio, valorizzando il ruolo e le potenzialità delle farmacie.

 

Federfarma Catanzaro