Parafarmacie, parafarmacisti, farmacisti e presidente vincitore di concorso. Limma (FNPI Sicilia) intervista a tutto campo

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Parafarmacie, parafarmacisti e farmacisti.

Il 2018 potrebbe essere l’anno che poserà la pietra su questo progetto lanciato da Bersani e da dodici bloccato in un limbo normativo da sceneggiatura dei Simpson.

Ne abbiamo discusso con il referente siciliano della Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, il dottor Sebastiano Limma.

Come ci sente ad essere rappresentati da un presidente vincitore di concorso straordinario per farmacie?

«Ci tengo innanzitutto a sottolineare che l’aver vinto una sede farmaceutica in seguito al “concorso Monti” non è affatto un reato, come tanti colleghi vogliono far credere.

Dobbiamo un po’ tutti farci un esame di coscienza e a tal proposito sfido a trovare farmacisti titolari di parafarmacia che non abbiano partecipato al concorso citato, credo che questi ultimi si contino sulle dita di una mano. Il collega Gullotta ha vinto, lo ha dichiarato sin dal primo momento dimostrando in tal modo la massima trasparenza e soprattutto correttezza verso i colleghi e gli iscritti alla FNPI e dunque non è, secondo il mio modesto parere, “attaccabile” per il risultato ottenuto; ribadisco, era il sogno di ognuno di noi (titolari di parafarmacia) vincere la sede e avere la propria farmacia quindi, onore a Davide che ha raggiunto questo importante traguardo professionale. Ed aggiungo, il fatto stesso che Gullotta abbia più volte ribadito il concetto che lui stesso mette in primissimo piano le sue Parafarmacie in Sicilia essendo sue “creature” e si impegnerà per la crescita, la tutela e lo sviluppo delle Parafarmacie italiane non fa altro che chiarire gli eventuali dubbi in merito al suo operato da Presidente “vincitore di sede”. Per quanto mi riguarda, ha il mio pieno sostegno».

Crede sia stato conveniente per la sua sigla avere un traghettatore e non mettere subito le cose in chiaro sulla leadership del sindacato?

«Il giorno delle elezioni per il rinnovo del direttivo FNPI, a Roma, il presidente Gullotta aveva suggerito l’ipotesi di affidare, sin da quel momento, la guida della Federazione ad uno dei membri del direttivo neo-eletto ma dopo averne discusso con gli altri presenti e dopo aver comunque riscontrato nelle settimane che hanno preceduto le elezioni un forte sostegno nei suoi confronti da parte dei nostri iscritti, abbiamo di comune accordo stabilito che sarebbe rimasto in qualità di presidente ad interim. Serve, d’altro canto, il tempo giusto per cedere il testimone al successore e il cambio repentino al timone della Federazione molto probabilmente non avrebbe giovato alla FNPI stessa, considerando l’importanza che Gullotta riveste a livello di rappresentanza con le istituzioni e all’interno del sistema farmaceutico nazionale, per cui ritengo che il Direttivo abbia preso la scelta più saggia e consona.

Ci tengo a evidenziare che il Direttivo è composto da membri validissimi e, cosa ancora più importante, siamo una vera e propria “squadra” molto compatta e sono altresì certo che il futuro Presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane sarà un degno successore che opererà per il bene della categoria e della Federazione stessa».

Le parafarmacie hanno futuro o sono destinate a diventare semplici negozi dove la figura del farmacista è solo avvilente per il professionista che vi opera?

«Le parafarmacie DEVONO assolutamente avere un futuro, non possiamo permettere che migliaia di attività gestite da FARMACISTI vengano considerate “negozi”, “sanitarie” o che il farmacista, professionista della tutela della Salute pubblica, venga visto come un banale “venditore di scatolette”, o che nella peggiore delle ipotesi le suddette vengano annientate solo per assurdi “giochetti politici”.

Le Parafarmacie sono una realtà sul territorio nazionale dal 2006, hanno dato posti di lavoro a decine di migliaia di farmacisti (titolari e collaboratori), hanno permesso al cittadino di risparmiare in termini economici (la libera concorrenza porta anche questi vantaggi) e anche di trovare ulteriori punti di riferimento, oltre alle farmacie, a cui rivolgersi per la tutela della propria salute.

L’impegno principale della Federazione che rappresento è quello di TUTELARE, da attacchi e proposte assurde avallate, le Parafarmacie esistenti ed ovviamente quelle che nasceranno impedendo che si danneggi un sistema tutto sommato sano ma, ahimè, esposto a continue “tempeste”».

A due mesi dal voto, oggi, qual è il partito che si è dimostrato più vicino ai vostri interessi?

«Al momento, siamo prede appetibili di numerose forze politiche, tutti ci promettono qualcosa, d’altronde siamo in piena campagna elettorale ed in Italia sappiamo benissimo come funziona. Negli 11 anni trascorsi da quando sono sorte le Parafarmacie, siamo stati illusi più volte, abbiamo esultato per i successi ottenuti che poi venivano soppiantati poco dopo (ricordo ancora le bottiglie di spumante stappate dopo aver “ottenuto” la fascia C con Bersani prima e con Monti dopo…)

Per cui in vista delle prossime elezioni nazionali dobbiamo valutare scrupolosamente, abbiamo un importante peso politico vantando centinaia di iscritti per cui non cederemo alle prime lusinghe da parte di questo o di quel Partito… vogliamo semplicemente essere ascoltati e tutelati»

In ultimo dottore, la dia lei una soluzione: come dovrà diventare la parafarmacia?

«Il mio sogno è quello di vedere trasformate le parafarmacie attuali in parafarmacie che potranno comunque dispensare, almeno, quei farmaci che, nella maggior parte dei casi, vengono dispensati senza richiedere la ricetta medica al cliente e purtroppo le Parafarmacie sono penalizzate in questo non potendo vendere farmaci “con obbligo di ricetta”, vedi tachipirina 1000 cpr o gentalyn beta e non solo. Parafarmacie che magari potranno comunque essere riconosciute come esercizi farmaceutici operanti con turni notturni per avvantaggiare anche il cittadino che magari ha difficoltà nel raggiungere la farmacia di turno.

La mia speranza è che le Parafarmacie non verranno considerate come farmacie di “serie B” ma Esercizi Farmaceutici che non saranno da meno alle Farmacie e che saranno sempre più punto di riferimento per il cittadino.

E sotto questo aspetto, posso garantire che la Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane darà il 101 % affinchè il “mio” sogno, e non solo mio, possa trasformarsi in realtà!».