Parafarmacie e liberalizzazioni: quale futuro? Ruggiero (LPI) grande assente alla kermesse: «Non mi siedo al tavolo con chi ha vinto il concorso per FARMACIA»

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Parafarmacie e liberalizzazioni: quale futuro? All’evento di Perugia non ci sarà Libere Parafarmacie Italiane, Ivan Giuseppe Ruggiero si smarca: «Tuteliamo il farmacista titolare di parafarmacia, non possiamo sederci ad un tavolo istituzionale con altre sigle sindacali che all’interno hanno anche vincitori di concorso per farmacia. Non sarebbe giusto nei confronti dei colleghi, sarebbe poco deontologico rispetto a tutto il lavoro fatto fino ad oggi».

Solitamente spumeggiante, Ruggiero ha l’amaro in bocca, si rivolge (nel suo comunicato che è più lettera aperta) agli attori protagonisti dell’appuntamento perugino, l’onorevole Galagno, il dottor Lombardi, l’avvocato Fortuna e Altroconsumo.

«Non saremo presenti anche perché abbiamo cercato un dialogo costruttivo e abbiamo ricevuto solo cattivi modi. Insomma, abbiamo lavorato per la parafarmacia e oggi siamo accreditati per aprire un discorso importante che non può, in questo momento, essere lontano dalla realtà».

Con una serie di dati Ruggiero continua: «Delisting, sentenza di Catanzaro, Blocco della chiusura codici univoci e riassorbimento: questi sono gli obiettivi. Le chiacchiere le lasciamo a chi ha voglia di farle».

Una decisione netta, quella di Ruggiero che ha sempre presenziato ogni evento dando il massimo apporto alla costituzione di una via comune per tentare di risolvere tutti i problemi della parafarmacia: «Il nostro è stato un lavoro pubblico. E’ utilizzabile da chi voglia dare un contributo positivo alla nostra vicenda».

Ci tiene a precisare, in ultimo che quanto dichiarato da lui stesso e avallato e sottoscritto dal vicepresidente LPI Tondo, dal segretario Corsano e dal tesoriere Brandi.