Vaccini: la memoria è la chiave di volta

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Uscito il 21 novembre 2017 per la collana Scientia et Causa di C1V Edizioni “Un mondo senza vaccini? La vera storia” di Francesco Maria Galassi, paleopatologo, fra i 30 scienziati under 30 più influenti in Europa secondo la Rivista americana Forbes. “Occorre un’opera di persuasione che porti le persone a riconsiderare quello che è stato il vantaggio enorme e indiscutibile dell’introduzione delle vaccinazioni negli ultimi duecento anni”A contribuire al dibattito sulle vaccinazioni, il dr. Francesco Maria Galassi, medico e paleopatologo, che con la sua pagina pubblica su Facebook e il libro appena uscito ricorda alle persone quale era l’impatto reale delle malattie infettive quando i vaccini non erano ancora disponibili.

Nel mondo moderno il valore delle vaccinazioni è stato spesso messo in discussione e una grande massa di teorie pseudoscientifiche non supportate da dati è continuamente presentata con il fine di evidenziarne la presunta pericolosità. La paleopatologia e la storia della medicina hanno il potere di richiamare alla memoria, dati e prove alla mano, la realtà del mondo prima delle vaccinazioni: un mondo caratterizzato da epidemie mortali, morti che la scienza moderna può tranquillamente evitare, capaci anche di scuotere le fondamenta di grandi imperi e società che si consideravano avanzate e solide.

Francesco Maria Galassi, Assistente presso l’Università di Zurigo (Svizzera) e Senior Research Associate presso l’Università di Flinders (Australia), nonché fra i 30 scienziati under 30 più influenti in Europa secondo Forbes, ci propone in “Un mondo senza vaccini? La vera storia” sette lezioni che appartengono alla memoria del passato. Lungo un percorso che parte sin dall’antico Egitto e che si snoda lungo tutta l’Antichità, il Medioevo e l’età Moderna, l’autore prende per mano il lettore e, attraverso lo “stargate” di questo libro, svela cosa accadeva quando il vaiolo, ora sconfitto, mieteva ancora milioni di vittime, così come la poliomielite, il tetano, il morbillo, la pertosse, la difterite, fino a un nemico ancora oggi pericolosissimo: la tubercolosi.

Così come lo storico militare visita il campo di battaglia di Canne o di Waterloo e trae informazioni sulla strategia bellica nel corso dei secoli – racconta Galassi – il paleopatologo investiga i resti mortali antichi e scopre gli arcani di nemici della nostra salute e ne prevede i futuri sviluppi, in un affascinante viaggio al confine tra archeologia e medicinastoria e scienza.”

Quale, quindi, il futuro che ci aspetta? In conclusione, l’autore propone una riflessione sui possibili scenari in un mondo di nuovo privo di vaccini, con qualche osservazione su una malattia come la malaria per la quale ad oggi non c’è vaccino. La lezione storica non va solo intesa come mera ricapitolazione di una sequenza di eventi che hanno portato alla identificazione degli agenti patogeni e ad una celebrazione dei grandi della scienza – conclude Galassi –  bensì come riflessione attiva e dinamica sui processi e sui meccanismi evolutivi alla base di malattie che hanno afflitto, tuttora affliggono e potrebbero tornare ad affliggere il genere umano.

Un mondo senza vaccini? Ce lo racconta il Dr Francesco M. Galassi:

https://youtu.be/vfdEOWL_pjE

Francesco Maria Galassi. Medico e paleopatologo, è Assistente presso l’Università di Zurigo (Svizzera) e Senior Research Associate presso l’Università di Flinders (Australia), con precedenti esperienze di ricerca presso l’Università di Oxford e l’Imperial College di Londra. Autore di numerosissime pubblicazioni storico-mediche su importanti riviste scientifiche internazionali e co-autore del libro Julius Caesar’s disease. A New Diagnosis (Pen and Sword Books, 2016), ha tenuto conferenze e seminari presso prestigiose istituzioni quali il Gordon Museum of Pathology, l’Université Paris Descartes, la Duke University, il Museu Nacional de Arqueologia di Lisbona ed è membro di numerose accademie e società scientifiche, tra cui la Royal Society of Medicine. La sua attività di ricerca è stata recensita sulle maggiori testate nazionali ed internazionali. Nel 2017 la rivista americana Forbes lo ha incluso nella lista dei 30 scienziati under 30 più influenti in Europa.