Nuovo tariffario: in vigore anche a Verona

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Da giovedì 9 novembre viene applicata la nuova Tariffa nazionale dei medicinali e aggiornati i nuovi diritti addizionali per servizio notturno e diurno durante la Guardia farmaceutica (D.M. 22 settembre 2017) che erano fermi dal 1993.

Una novità importante riguarda le preparazioni galeniche, cioè quei farmaci realizzati ad hoc direttamente nel laboratorio delle singole farmacie da domani di fatto accessibili anche alle più piccole farmacie in virtù del fatto che viene reso possibile l’approvvigionamento di quantitativi minimi. «Si tratta di un servizio sanitario indispensabile – spiega Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona e consigliere nazionale – perché sempre più spesso le preparazioni galeniche sopperiscono alla mancanza nel circuito farmaceutico, ad esempio nei farmaci pediatrici, degli esatti dosaggi prescritti dal medico per quel determinato paziente, senza dimenticare i farmaci “orfani”. La professionalità del farmacista preparatore viene così riconosciuta nella pienezza della sua competenza anche e soprattutto se opera in territori a bassa densità abitativa dove il contributo della farmacia verso la comunità è ancora più evidente e indispensabile. Ho partecipato personalmente – prosegue Bacchini –  insieme al collega Andrea Cicconetti al tavolo delle trattative ministeriali per Federfarma nazionale ed è quindi motivo di soddisfazione il significativo risultato raggiunto».

 

Tra i protagonisti della trattativa che ha portato al nuovo Decreto ministeriale la Fofi quindi il sostegno e l’approvazione degli accordi raggiunti arriva anche dall’Ordine dei farmacisti della provincia di Verona.

L’altro aspetto che tocca da vicino il paziente è l’aggiornamento degli importi relativi al diritto di chiamata durante il turno di Guardia farmaceutica a “battenti chiusi” e a “chiamata” che vede, tra l’altro, scomparire definitivamente, ma non per le farmacie rurali sussidiate, l’importo di 1,55 euro per le dispensazioni effettuate durante le ore di chiusura diurna.

Uno degli aspetti più significativi riguarda le farmacie rurali sussidiate alle quali viene riconosciuto in maniera ancora più evidente il grande impegno  profuso a vantaggio di tutti. «Si deve sottolineare che il farmacista non viene in alcun modo retribuito dalla sanità pubblica per il servizio professionale svolto per tutta la durata della Guardia Farmaceutica – ricorda Bacchini – e il legislatore ha ritenuto opportuno, quindi, aggiornare al rialzo, salvo poi eliminare la chiamata diurna (ad eccezione delle farmacie rurali sussidiate) riconoscendo l’onere professionale del farmacista che dovrebbe comunque essere riservato ai soli casi urgenti. A questo proposito consiglio i cittadini di recarsi nella farmacia di turno solo per effettive necessità impellenti, ricordando anche che il diritto di chiamata a carico del SSN, Guardia Medica e pronto Soccorso (art 13 dell’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei Rapporti con le Farmacie) è a carico del servizio pubblico –  dalle ore 22, 00 alle ore 9,00 del giorno successivo – solo per la spedizione delle ricette effettuata durante il servizio notturno a battenti chiusi e solo a condizione che sulla ricetta risulti precisato da parte del medico il carattere di urgenza della prescrizione (la farmacia deve apporre l’ora di presentazione della ricetta)».

Tutte le farmacie in turno di Guardi Farmaceutica apporranno in evidenza il nuovo tariffario che scatterà  partire dalla mezzanotte di oggi.