In parafarmacia si dispensano i farmaci con PRESCRIZIONE MEDICA. Ruggiero (LPI): «Giornata storica»

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Il tribunale di Catanzaro entra di diritto nella storia della farmacia italiana: e lo fa cambiandola.

Un giudice (Questo il numero della sentenza: 1949/2017 registro sentenze N° 9284/2014, N° 581/2016 R.G. mod. 16) ha assolto una farmacista per aver dispensato un farmaco con prescrizione medica in una parafarmacia.

La notizia, a noi segnalata dal presidente di Libere parafarmacie italiane Ivan Giuseppe Ruggiero, è stata pubblicata da Catanzaroinforma.it

Questo il testo: «Aveva venduto prodotti farmaceutici ma dietro regolare prescrizione medica pur trovandosi in una parafarmacia. Ma lei, Carla Ceccotti, è in possesso delle qualifiche idonee che le consentono di svolgere la professione di farmacista ed è titolare di farmacia a Badolato superiore. Per tutte queste motivazioni il tribunale di Catanzaro ha assolto la professionista dall’accusa di aver agito in maniera abusiva, poiché appunto, tale fattispecie può configurarsi solo nel caso manchino idonei titoli».

Così Ruggiero: «Un giudice ha finalmente dato il giusto peso alle cose, soprattutto ha dato il giusto peso alla mia professione perché la collega era accusata di esercizio abusivo della professione ed è stata assolta. Chi commette un abuso è chi non ha titoli per espletare determinate professionalità. Noi siamo farmacisti, al di là del posto dove svolgiamo il nostro operato».

E ancora: «Le parafarmacie sono presidi sanitari che esistono su tutto il territorio italiano, aperte h24, anche nelle zone più rurali. E’ sacrosanta la rivendicazione di un diritto palese: l’esercizio della professione. Chiediamo che le liberalizzazioni vengano fatte subito, che si affronti il discorso delisting e che ci sia eguale rispetto per un professionista che vuole svolgere il suo lavoro, sia questo in farmacia che in parfarmacia».