No alla guerra tra colleghi: QUELLICHELFARMACIA non scredita, nè giudica il lavoro di altri (in questo caso giornalisti)

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Nei giorni scorsi è pervenuta una mail a firma di una nota sigla sindacale che si occupa delle vicissitudini della galassia farmaceutica.

Nella missiva era allegato un comunicato stampa nel quale si faceva riferimento a fatti e circostanze relativi al lavoro di altri colleghi che si occupano di redigere servizi per altri giornali.

L’intero corpo redazionale (e il direttore che scrive in questo momento) vuole tenersi lontano da queste polemiche.

Il motivo? Semplicissimo: facciamo lo stesso lavoro, non possiamo giudicare chi lo faccia meglio o peggio.

Continueremo a seguire le vicende delle farmacia in generale, continueremo a leggere gli articoli dei nostri colleghi (facendo attenzione a non duplicarli e prestare il fianco alla polemica del “copia e incolla”) ma mai ci sogneremo di screditare l’attività altrui.

Piena solidarietà a chi si è sentito attaccato, piena solidarietà a chi fa il suo mestiere senza mezzi fini; piena solidarietà anche a chi, facendo il suo mestiere sbaglia: solo chi non fa nulla è scevro dall’errore.

Ralph Coluccino