Parafarmacie a Mandelli: noi risorsa e non problema Gullotta: “criticità altrove “

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 Sistema di accesso alla professione basato su pianta organica bloccata; ereditarietà della concessione statale; sistema di revisione delle piante organiche e concorsuale che presenta storture e ritardi decennali. Sono in sintesi le criticità nel settore farmacia che il Presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, pone all’attenzione del presidente Presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli.
“Il vero problema è legato al sistema di accesso alla professione per i farmacisti”, puntualizza Gullotta. “Per non parlare del sistema di revisione delle piante organiche e concorsuale che presenta ritardi decennali e fa acqua da tutte le parti, e i molti ricorsi e rinvii ne sono la palese dimostrazione: continuando a puntare il dito sul numero dei neofarmacisti il
il presidente Mandelli vede la pagliuzza ma ignora la trave”.
Secondo la Fnpi, la Fofi a parole continua a professarsi come la Casa di tutti i Farmacisti, ma nei fatti il Presidente Mandelli vede nelle Parafarmacie un problema e non una opportunità. Le parafarmacie in questi anni, dati alla mano, sono state uno sfogo occupazionale importante per migliaia di Farmacisti: assurdo pertanto – ribadisce la Fnpi- che il Presidente Mandelli continui ad avere questo atteggiamento nei confronti dei farmacisti delle Parafarmacie. “La polemica sull’autoanalisi del sangue in parafarmacia dimostra come la fofi sia stata parziale e non pronta a difendere tutti i Farmacisti”, conclude Gullotta. “Ad oggi l’autoanalisi del sangue, a causa di una arbitraria interpretazione normativa, puo’ essere fatta in farmacia, negli autogrill, a bordo campo negli eventi sportivi, ma non in parafarmacia dove vi e’ sempre per legge presente un farmacista”.