In eccesso di peso un terzo dei residenti dell’Asl CN1

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Overweight boy eating cheeseburger
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Un terzo della popolazione residente sul territorio dell’Asl CN1 presenta un problema di eccesso di peso (27% sovrappeso, 7% obesità), percentuale in linea con quella del Piemonte e inferiore al dato nazionale (che si attesta rispettivamente al 32 e 11%).

Lo rileva, in vista dell’Obesity Day del 10 ottobre prossimo, l’Asl CN1 attraverso P.A.S.S.I. (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), il sistema di sorveglianza italiano sui comportamenti correlati con la salute della popolazione adulta, pubblica alcuni dati interessanti relativi al territorio aziendale.

L’eccesso di peso è più frequente con il crescere dell’età, negli uomini, nelle persone con nessuno o un basso livello di istruzione, in quelle economicamente svantaggiate e tra gli stranieri.

La corretta percezione del proprio peso (cioè la coincidenza con l’indice di massa corporea) – aspetto da considerare, poiché condiziona un eventuale cambiamento nel proprio stile di vita – si osserva invece soprattutto tra gli obesi (94%) e nei normopeso (86%), mentre il 40% delle persone in sovrappeso ritiene il proprio peso giusto o nell’1% dei casi addirittura troppo basso.

Solo il 10% a livello nazionale (ma il 14% sul territorio della CN1) degli intervistati riferisce di consumare le 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura.

Le persone affette da eccesso di peso mostrano profili di salute più critici rispetto alla popolazione normopeso. Nell’Asl CN1 il 29% degli intervistati in eccesso di peso riferisce una diagnosi di ipertensione e un altro 29% di ipercolesterolemia, il 3% di diabete, il 10% una malattia respiratoria cronica e il 3% ha subito un infarto del miocardio.

Il 41% dei residenti riferisce poi di aver ricevuto consigli di perdere peso da parte di un medico o di un altro operatore sanitario, il 31% di fare attività fisica. Solo il 24% ha riferito di seguire una dieta per perdere peso (più le donne e gli obesi).

Nell’ambito del Piano nazionale della prevenzione 2014-2018, per la tematica “abitudini alimentari” il macro obiettivo individuato è quello di ridurre il carico prevenibile ed evitabile di morbosità, mortalità e disabilità delle malattie non trasmissibili e gli obiettivi sono l’aumento del consumo di frutta e verdura e l’aumento dell’offerta di approccio comportamentale o farmacologico per le persone con fattori di rischio per malattie croniche non trasmissibili