10 Anni e non sentirli… Eufarma cresce e sposa Guacci per la farmacia indipendente

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CASTELLAMMARE DI STABIA, albergo direttamente sul mare: è stata questa la cornice all’interno della quale si è svolto il decimo “compleanno” di Eufarma.

All’evento hanno partecipato oltre cento farmacisti.

Un appuntamento che è stato crocevia di due importantissime presentazioni: l’avvio del sodalizio societario con la Guacci Spa e la presentazione del volantino numero cinquantatre dell’azienda.

Un passaggio con il dottore Luigi Guacci, cinque minuti ricchi di contenuti e spunti interessanti con uno dei decani della farmacia italiana.

Dottore, cosa rappresenta questo asset con Eufarma e perché proprio oggi?

«Guacci è una eccellenza. Così come lo è Eufarma. Il mondo della farmacia è cambiato, non possiamo rimanere indietro. Il mercato non ce lo permetterebbe, oggi come ieri è fondamentale anticipare i tempi. Tutti».

Da romantico, le faccio una domanda che potrebbe sembrare banale ma non lo è: come sta oggi il farmacista?

«Le risponderò con un solo aggettivo: adagiato. Ed è una pecca che un professionista non può e non deve permettersi, mai».

Come vede Guacci fra dieci anni?

«Come oggi: con la stessa voglia, anzi maggiore, di migliorarsi».

La ringrazio dottore

«Grazie a lei, è stato un piacere».

I lavori del convegno sono stati avviati dall’amministratore delegato di Eufarma, il dottore Michele Falco: «Oggi mi trovo a parlare di un progetto  avviato dieci anni  fa e che ha subito una forte accelerazione negli ultimi tre anni in vista dell’ingresso dei capitali nel mondo della farmacia. Abbiamo avuto grandi risultati ma siamo certi di non essere ad un traguardo, quanto ad un punto di partenza».

Ha poi continuato: «Eufarma , “network privato” di farmacie più longevo d’Italia ,continuerà a fare importanti investimenti strategici  per migliorare e per migliorarsi. Il sodalizio con Guacci non è altro che l’acclaramento delle nostre intenzioni, eccellere in tutti i campi della farmacia. Oggi la sfida si chiama capitale: una sfida che Eufarma, forte dell’esperienza decennale, è pronta a raccogliere ».

Ha voluto ringraziare tutti quanti hanno creduto nel progetto e continueranno a dare fiducia all’operato dell’azienda: «Tutti sappiamo che il momento è difficile ma nelle difficoltà possono nascere le più grandi possibilità. Facciamolo. Insieme».

A seguire, l’intervento  del dottore Raffaele Marzano che con il piglio della rockstar navigata, ha parlato di questi dieci anni che sono passati con la velocità di un treno.

Ha snocciolato una sequenza impressionante di numeri: quelli che ha fatto Eufarma fino ad oggi: «Ci hanno imitato come la settimana enigmistica. Ma nessuno è riuscito a fare quello che abbiamo fatto noi. Siamo farmacisti differenti, lo saremo sempre».

Ci ha pensato il dottore Crescenzo Cinquegrana di Guacci a chiarire i termini dell’accordo in un breve ma intenso intervento.

Dopo la parola è passata al pragmatismo e alla vena pratica del professore Nicola Guerriero dello studio Guerriero il quale si è soffermato sulle differenze che la legge sulla concorrenza ha portato nel mondo della farmacia.

«Non esiste più il trinomio farmaco-farmacia-farmacista. L’ingresso del capitale ha praticamente sgretolato le fondamenta del sistema. Ora il farmacista deve diventare imprenditore. Ma deve farlo non dimenticando mai di essere un professionista».

E ancora: «Questo non deve essere il momento della paura ma l’attimo del coraggio. Oggi non c’è possibilità di tornare a quello che la farmacia rappresentava venti anni fa. Sarebbe anacronistico prima di tutto, poi inutile. Oggi sappiamo che il futuro dobbiamo costruircelo con le nostre mani. Siamo pronti a farlo. Dobbiamo esserlo. La farmacia deve essere considerata e gestita come un’impresa».

E’ stato  poi il turno del dottor Mario Muzio di Eufarma, ha spiegato il profondo mutamento del mondo della farmacia sia economicamente che normativamente dal 2005 ad oggi, causa  del continuo calo di fatturati e di margine. Oggi  i nuovi competitor quali, multinazionali, fondi privati e società di capitali, impongono al farmacista un cambio di strategia.

Partendo da una panoramica di come è strutturata la farmacia negli Stati Uniti ed in Europa ha delineato lo scenario italiano indicando la strada maestra nell’aggregazione, con il farmacista  cuore pulsante del progetto.

Ha parlato poi il preside della facolta’ di  Farmacia dell’università Federico II di Napoli, il professore Ettore Novellino, facendo il punto della situazione sull’importanza, per la farmacia, degli integratori alimentari: «Rappresentano una opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire, lo dico da farmacista e non da docente universitario. La sicurezza che dà la dispensazione di un integratore da parte di un farmacista al paziente, nessuno sarà mai in grado di darla. Facendo leva su questa possibilità, con la nostra conoscenza, possiamo entrare in un mercato enorme che è ancora in continua espansione».

Ha chiuso il convegno il saluto del dottor Alfonso Ascione che ha presentato l’ultimo volantino Eufarma ed illustrato ai presenti come si svolgeranno ordini ed approvvigionamenti con la nuova piattaforma studiata insieme alla Guacci spa.