VACCINAZIONI IN FARMACIA, Bacchini (Federfarma Verona): «Un necessario servizio al cittadino»

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Person receiving a vaccine
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«Un ampio lavoro di squadra per assicurare la più estesa copertura vaccinale». Il presidente di Federfarma Verona Marco Bacchini è convinto che la decisione di aprire le porte delle farmacie alle vaccinazioni, presa dalla Commissione Igiene e Sanità e in discussione in queste ore al Senato, sia giusta e a tutto vantaggio della popolazione.

 

«La farmacia è in grado di fornire la corretta tracciabilità dei farmaci utilizzati sempre da un medico – prosegue Bacchini – che se decidesse di avvalersi della professionalità di un infermiere dovrebbe comunque sovrintendere alle vaccinazioni. L’emendamento D’Ambrosio Lettieri, Mandelli, Rizzotti approvato a Palazzo Madama si rende a mio avviso indispensabile anche a seguito della nuova obbligatorietà vaccinale infantile decisa dal Ministero della Salute che si preoccupa anche delle zone rurali, montane e comunque a bassa densità abitativa dove tutti i servizi e in primis quelli sanitari sono stati progressivamente ridotti fino a scomparire lasciando a presidio solo la farmacia territoriale che è diventata così un riferimento indispensabile per la popolazione.

La farmacia avrebbe dunque il compito di mettere a disposizione di medici, infermieri e pazienti, spazi idonei dal punto di vista igienico-sanitario e facilmente raggiungibili dalla cittadinanza. È evidente che la somministrazione degli stessi vaccini, anche di quello antinfluenzale, avverrebbe comunque con la consueta prescrizione da parte del medico. L’Italia in questo modo sarebbe il decimo Paese dell’Unione Europea a consentire la vaccinazione in farmacia senza arrivare, però, al caso della Gran Bretagna dove sono gli stessi farmacisti a praticare le iniezioni. Quindi – conclude Bacchini – si tratterebbe di un servizio pratico rivolto alla popolazione dove tutte le professionalità sanitarie coinvolte opererebbero rispettando il proprio ruolo per il bene della comunità».