FIMMG, INTESA SINDACALE, SMI e SNAMI: «Rinnovo Acn sia adeguato o ci saranno conseguenze»

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L’Intersindacale dei medici della medicina generale (FIMMG, INTESA SINDACALE, SMI e
SNAMI) sottolinea come siano passati oltre due anni dalla presentazione dell’ultimo Atto di
indirizzo, propedeutico alla riapertura delle trattative per il rinnovo della convenzione dei medici
del territorio. Rileva l’assenza di passi in avanti, e il mancato rinnovo degli Accordi Collettivi
Nazionali degli oltre 60mila medici del settore.
Nel frattempo – aggiunge – si è assistito all’approvazione del piano nazionale sulla cronicità e sui
vaccini, al via libera al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, alla nuova legge sulla
responsabilità professionale. Eppure, evidenzia l’Intersindacale, le Regioni insistono con mantenere
un Atto di Indirizzo superato dai fatti e inadeguato per riorganizzare i servizi sul territorio.
Si denuncia, quindi, il susseguirsi nelle Regioni di diverse sperimentazioni senza alcun
collegamento a un quadro generale, organico e complessivo.
Ci sorprendono le dichiarazioni del presidente del comitato di settore che mette in dubbio la
disponibilità delle risorse economiche della vacatio contrattuale, guarda caso per la medicina
convenzionata, che dovrebbero essere state accantonate per legge.
Per tutte queste ragioni ,in attesa del rinnovo contrattuale normativo e adeguamento
economico,facendosi portavoce del disagio e della grande preoccupazione che colpisce la categoria,
l’Intersindacale chiede, quindi, che il ministro della salute incontri le organizzazioni sindacali, al
fine di intervenire per una modifica e attualizzazione dell’atto di indirizzo.
Si annuncia, quindi, la definizione urgente, di un calendario di proteste unitarie per sensibilizzare i
cittadini contro lo smantellamento della sanità pubblica territoriale.