Comunicazione EMA su gadolinio

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Il Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (PRAC) dell’EMA ha confermato la sua precedente raccomandazione di marzo 2017, cioè che vi sono evidenze convincenti di accumulo di gadolinio nel cervello in seguito all’uso dei mezzi di contrasto a base di gadolinio.

Non sono state identificate condizioni specifiche legate all’accumulo di gadolinio nel cervello, tuttavia le conseguenze cliniche non sono conosciute.

A seguito della revisione, il PRAC raccomanda che i mezzi di contrasto lineari acido gadoxetico e acido gadobenico devono essere utilizzati solamente per le scansioni del fegato, e l’acido gadopentetico deve essere usato solamente per la scansione delle articolazioni.

Tutti gli altri mezzi di contrasto lineari a base di gadolinio per uso endovenoso (gadodiamide, acido gadopentetico e  gadoversetamide) devono essere sospesi.

In allegato la Comunicazione EMA

fonte: www.aifa.gov.it