​​Danni da vaccinazione: l’ONA ricorre alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

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Non solo tutela delle vittime dell’amianto. “L’Osservatorio Nazionale Amianto continua a tutelare tutte le vittime, anche quelle dei vaccini, in un momento in cui, invece, si vuole imporre, per legge, la vaccinazione, violando il principio di cui all’art. 32 della Costituzione” dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA.

L’Associazione ha già ottenuto una sentenza del Consiglio di Stato che afferma il principio ora ribadito dalla Corte di Giustizia.

Questi principi sono stati da tempo sostenuti dall’Avv. Ezio Bonanni, che, unitamente all’Avv. Pietro Gambino, in una epica discussione innanzi il Consiglio di Stato, con tutta l’Avvocatura dello Stato schierata contro un militare L.M., originario di Palermo, malato di cancro, continuava a negare il risarcimento assumendo che non ci fosse la c.d. ‘evidenza scientifica’.

Non la pensavano così l’Avv. Ezio Bonanni e l’Avv. Pietro Gambino che dichiarano forte e chiaro che questo stato di cose non può proseguire e che l’Avvocatura dello Stato deve ora attenersi ai principi di diritto dettati dalla Corte di Giustizia che è di rango superiore di tutte le Corti interne.

L’ONA proporrà, quindi, adesso, un ricorso alla Corte di Giustizia dell’UE per la condanna dell’Italia in quanto viola i principi e i diritti stabiliti dai trattati comunitari, oltre che naturalmente proseguire le azioni intraprese nel territorio nazionale (sono centinaia le vittime dei vaccini che l’ONA ha consigliato, assistito e che continuerà a sostenere).

L’Osservatorio Nazionale Amianto, infatti, ha sostenuto le istanze risarcitorie del Sig. L.M.,

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sottoufficiale della Marina Militare, che in seguito ad un programma vaccinale ha contratto linfoma di Hodgkin, alla verde età di 28 anni.

Così il Consiglio di Stato, con sentenza n. 837/16 Reg. Prov. Coll. e n. 05544/2015 Reg. Ric., depositata il 29.02.2016, ha accantonato il c.d. obbligo della evidenza scientifica in ordine al nesso causale, e ha confermato che questi avesse diritto al risarcimento danni.

Infatti, il militare, in questo caso il palermitano L.M.,

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è ​tutt’oggi in pericolo di vita, mentre prima della missione era sano come un pesce e non ci sono altre ragioni che giustifichino l’insorgere di tale patologia (questo giovane militare era stato esposto anche ad uranio impoverito, oltre che al programma vaccinale incauto).

Ora, le posizioni dell’ONA, sostenute dall’Avv. Ezio Bonanni, e nel giudizio già richiamato, dall’Avv. Pietro Gambino, sono ora avallate dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea e vincolanti (Corte di Giustizia U.E., sezione II, sentenza n. 21.06.2017, n. C-621/2015).

E’ una vittoria della giustizia e per la dignità delle vittime. Penso innanzitutto ai tanti militari che in Marina, in Aviazione e nell’Esercito sono stati sottoposti ad un programma vaccinale e poi si sono ritrovati con patologie gravissime, che hanno provocato centinaia di morti. Abbiamo sollecitato tutte le Autorità ad individuare i responsabili e a processarli penalmente, ma poi c’è anche il problema dei risarcimenti che non sempre vengono erogati. Penso a L.M. che a tutt’oggi non ha ottenuto il dovuto nonostante la sentenza del Consiglio di Stato. L’Associazione va avanti anche per quanto riguarda i danni da vaccino”, dichiara il Presidente dell’ONA, Avv. Ezio Bonanni.

L’ONA quindi chiederà al Capo dello Stato di compiere quanto è nei suoi poteri per il rispetto della Carta Costituzionale e dei vincoli europei per quanto riguarda il danno vaccinale, oltre che proporre ricorso alla Corte di Giustizia e u

​n​

​’​istanza affinché la Commissione proponga procedura di infrazione.