Split Payment – Nuova normativa dall’1/7/2017. Cosa cambia (TUTTE LE INDICAZIONI DELLO STUDIO GUERRIERO)

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In questi giorni le farmacie stanno ricevendo comunicazioni da parte dei propri fornitori con cui viene chiesto se per le forniture che avverranno dall’1/7/2017 occorrerà applicare il cosiddetto “split payment”.

Ciò accade perché la manovra correttiva del conti pubblici (D.L. 50/2017 convertito nella Legge 96/2017) ha notevolmente ampliato la platea delle aziende per le quali si applica questa forma particolare di liquidazione dell’IVA, al punto che è difficile distinguere i singoli casi.

Proprio per tale confusione, le nuove disposizioni hanno previsto che, prima di eseguire una consegna, il fornitore possa  richiedere al destinatario se per lui vada applicato lo split payment. Il mancato rilascio di tale documento comporta l’applicazione dell’IVA con le normali modalità.

Pertanto, per tutte le farmacie, tranne quelle possedute da Comuni ed Enti locali, basterà non rispondere per ricevere le fatture dal proprio fornitore con le consuete modalità.

Invece per le fatture emesse dalle farmacie occorrerà verificare sempre se il proprio cliente rientri nelle aziende coinvolte nella nuova allargata normativa, chiedendo appunto al destinatario di certificare il proprio stato giuridico.

Ai fini di un approfondimento della questione, abbiamo predisposto un prospetto riassuntivo della normativa sullo split payment che alleghiamo per un riassunto della complessa situazione.

Per qualsiasi chiarimento o dubbio, potete inviare una mail alla Dott.ssa Cristina Guerriero – Email: [email protected]

SPLIT PAYEMENT PROSPETTO RIASSUNTIVO