Vietare la fascia C in parafarmacia è ANTICOSTITUZIONALE. Ruggiero (LPI): «Siamo con il Movimento cinque stelle»

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Negare l’uscita dei farmaci di fascia C dalle farmacie per permetterne la dispensazione anche in parafarmacie è anticostituzionale.

Questo è quanto dichiara il presidente delle Libere parafarmacie italiane, Ivan Giuseppe Ruggiero, nelle more della discussione relativa ai farmaci di fascia e le interrogazioni di M5S da un lato, e dall’altro il Pd con l’emendamento sul riassorbimento a firma di Silvia Fregolent.

Ebbene, proprio sul provvedimento dei pentastellati, Bernini Lorefice, si impernia il comunicato di Ruggiero che inizia con la premesse dell’interrogazione M5S fatta al ministro della salute: «La Costituzione Italiana riconosce il diritto alla salute definendolo un diritto fondamentale dell’individuo. Secondo l’articolo 32 “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dl rispetto della persona umana”.

Ruggiero: «L’interrogazione del M5S, continua descrivendo la spesa annuale dei farmaci di fascia C che grava su ogni famiglia italiana, complessivamente dichiarata come 3 miliardi di euro, e la segnalazione che potrebbe essere contenuta in maniera significativa con un provvedimento di liberalizzazioni che consentisse, anche alla parafarmacie, dove vige l’obbligo di un farmacista, la vendita di tali medicinali.

Bisogna ridefinire la distribuzione e la vendita dei farmaci, nell’ottica di stimolare la concorrenza e la conseguente riduzione dei prezzi di vendita, favorendo di fatto quanto riportato dalla Costituzione: l’accessibilità ai farmaci per tutti i cittadini».

Ancora: «Leggendo questa interrogazione si palesa, a mio avviso, un provvedimento, la permanenza della fascia c nelle farmacie, anticostituzionale».

Sposta poi il tiro sul riassorbimento: « Nella proposta emendativa si parla di una Graduatoria su Base Regionale per l’accesso alla titolarità delle farmacie, con criteri, che noi definiamo “paletti-limitativi” che vanno da una pianta organica, distanze, punteggi, titoli, età, parentele, anzianità, contratto, tanto da definire il provvedimento assolutamente inadeguato.

Questa tipologia di proposta non aiuterebbe tutti a risolvere la loro questione, perché gli stessi paletti prevedono l’esclusione di molti dalla graduatoria.

La Storia del “Concorsone”, sancito da una legge di qualche anno fa, ci ha insegnato che questi tipi di provvedimenti lasciano il tempo che trovano. Sono provvedimenti lunghissimi, che sollevano sempre una marea di ricorsi. A oggi siamo ancora in alto mare per un analoga legge di diversi anni fa.

Rispettiamo l’impegno dell’On. Fregolent ma questa proposta è inadeguata. Non obblighiamo nessun collega a partecipare a questa ipotetica graduatoria, se sarà approvata, ma nulla deve cambiare per le parafarmacie che non si vedono rappresentate da questo provvedimento e che non lo utilizzeranno.

E ancora: «Il Ministro Lorenzin giustifica sempre la non fuoriuscita della fascia C, Facendo riferimento a pareri della corte costituzionale e appellandosi al principio di Tutela della Salute Pubblica.  Serve una forte azione riformatrice che sia in grado di liberare energie inespresse da anni di politiche protezionistiche in favore delle posizioni dominanti in tutti i settori economici del Paese.

In questa situazione difficile, di crisi del nostro Paese, chiedere al Governo di agire è un dovere civile.
‪Federconsumatori afferma che “siamo davanti ad una grave situazione economica dove dalla contrazione dei consumi al tasso di disoccupazione, dai dati sulla povertà a quelli relativi alla produzione industriale, rappresentano tutti i segnali che certificano una situazione di stallo, di crisi e la politica non può ignorare».
E chiude: «Gli interessi di pochi non possono bloccare l’esigenza del nostro Paese di‪ ‎ripartire, abbiamo gli strumenti adatti per uscire dallo ‪stallo, ora serve un atto di responsabilità forte! non solo verso i titolari Farmacisti di Parafarmacie, ma verso il Paese intero, un atto di ‪responsabilità civile. Per questo appoggiamo con convinzione, noi di Lpi, l’interrogazione del M5S, condividendo i principi esposti e le richieste avanzate sulle Liberalizzazioni.
Il Governo faccia la sua parte, non mettiamoci di traverso alla Costituzione».