Cannabis inserita in tariffa, SIFAP: «Un’occasione mancata»

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La tariffa delle infiorescenze di cannabis è fissata a euro 9,00 al grammo a partire dal 18 giugno p.v. -data di entrata in vigore del Decreto ministeriale 23 marzo 2017, pubblicato sulla GU n.127 del 3 giugno 2017, che la inserisce nell’Allegato A del DM 18 agosto 1993.
Per opportuna conoscenza si segnala che la Federazione degli Ordini dei Farmacisti, interpellata dal Ministero della salute, aveva espresso parere difforme rispetto alla quotazione proposta.

Sifap si rammarica che non sia stata colta l’occasione di aggiornare l’intera Tariffa secondo quanto previsto dall’articolo 125 del RD n.1265 del 1934 “Almeno ogni due anni, in aderenza alle fluttuazioni dei costi di produzione, a cura del Ministero della sanità, è stabilita e pubblicata la tariffa di vendita dei medicinali, sentito il parere della Federazione degli ordini dei farmacisti”, tanto più che la stessa risale al 1993.
Inoltre non ci si può esimere dall’evidenziare che:
•    i prezzi previsti per le sostanze dell’allegato A espressi in lire -e semplicemente convertiti in euro il 1° gennaio 2002- non sono assolutamente adeguati a quelli che il farmacista deve sostenere al momento dell’acquisto delle materie prime;
•    il costo di produzione delle stesse è aumentato in seguito all’introduzione di rilevanti adempimenti tecnici e normativi che gravano sulla loro cessione;
•    il mantenimento di un laboratorio a norma e sempre più adeguato alle nuove esigenze tecnologiche ricade esclusivamente sulla farmacia;
•    tutti gli onorari previsti dall’allegato B “Tabella degli onorari professionali”, ad eccezione forse delle capsule, sono ormai del tutto inadeguati a remunerare impegno, tempo, responsabilità; tra l’altro tale allegato, secondo il parere di illustri giuristi, sarebbe stato abolito con il decreto sulle liberalizzazioni, art. 9, DL 24/01/2012, n. 1, convertito in Legge 24/03/2012, n. 27.
Pertanto  viene ad essere sempre più disincentivata l’attività di allestimento dei medicinali, importante peculiarità ed esclusiva competenza del farmacista, che in alcuni casi -terapia del dolore, dosaggi pediatrici e la stessa preparazione a base di cannabis- rappresenta l’unica possibilità terapeutica.
Sifap auspica che si realizzi a breve un’ampia revisione della materia che remuneri l’operato del farmacista proporzionalmente alla difficoltà della preparazione ed alle responsabilità -non certo trascurabili- connesse al suo atto professionale; vi informiamo quindi che sarà presentata al Ministero una lettera in tal senso in accordo con Fofi e Federfarma.