Cannabis terapeutica: i chiarimenti di Let’s weed

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Io sottoscritta Avv. Marina Pierri, in qualità di responsabile legale della startup Let’s Weed, ritengo opportuno chiarire il ruolo e la posizione della startup alla luce dei recenti fatti che vedono coinvolte alcune farmacie. Dalla lettura dei giornali (vedi Repubblica Link https://goo.gl/WqkRP9) e da alcune email che ci sono arrivate siamo venuti a conoscenza che alcune farmacie sono state oggetto di sanzione amministrativa per presunta violazione dell’Art. 84 del dpr 309/90.

Non conoscendo i dettagli della vicenda e senza entrare nel merito, ritengo opportuno chiarire il ruolo e la posizione di Let’s Weed al fine di evitare fraintendimenti e distinguere la startup da altri siti e piattaforme web che, seppur apparentemente simili, sono molto diverse. Let’s Weed è un portale web di informazione qualificata e gratuito sull’argomento cannabis legale (medica e industriale) accessibile all’indirizzo https://www.letsweed.com/. La piattaforma è stata realizzata a Copertino (Le) da Antonio Pierri (31 anni e ingegnere gestionale) e Stefano Rosato (31 anni e analista programmatore), desiderosi di unire le proprie competenze in un progetto ad alto impatto e utilità sociale nonostante un percorso accademico e lavorativo che nulla ha a che fare con l’argomento cannabis.

La piattaforma è gratuita e non genera un solo euro perché la missione è quella di aiutare le persone che cercano un benessere individuale integrale, sia emotivo che cognitivo, così come dispone l’OMS, anche in una condizione di difficoltà e di patologia.

I servizi offerti non hanno nulla a che vedere con la pubblicità alla cannabis, ma favoriscono il confronto e l’interazione tra persone qualificate per istruzione, competenze e per esperienze (tra cui ricercatori, medici, farmacisti e pazienti).

È doveroso specificare che Let’s Weed è un “sito di informazione qualificata” e “non fa pubblicità” in quanto opera dell’ingegno, non destinata alla pubblicità, e tutelata dalla L. 41/633. La dicitura “Let’s Weed” è, inoltre, anche un marchio registrato in Europa. I due fondatori sono stati i primi in Italia ad offrire servizi web in questo settore così delicato e ad oggi la piattaforma conta quasi 5.000 utenti tra cui medici, farmacisti, ricercatori, pazienti, biologi ecc…

La qualità offerta è molto alta e il nostro team verifica singolarmente la professione e l’identità di tutti gli specialisti registrati e al fine di garantire un ambiente sano e professionale. Quello che ci gratifica di più sono le email di ringraziamento da parte dei malati, tra cui padri e madri di famiglia che grazie a noi rivedono il loro figlio sorridere e sentirsi meglio e tutto con l’apertura di un semplice account da questo link https://www.letsweed.com/sign-up. Per il nostro team sarebbe un immenso piacere e motivo di orgoglio collaborare con il Ministero della Salute e mettere a disposizione la nostra tecnologia e le nostre competenze tecniche per sviluppare servizi di alto livello. Per questo motivo siamo a completa disposizione e invitiamo, ancora una volta, i funzionari e dirigenti preposti a contattarci. Stiamo lavorando anche per consentire a tutti i nostri iscritti di condividere le loro competenze ed esperienze e di farlo in totale sicurezza grazie non solo all’inserimento di un sistema di segnalazione dei contenuti, ma anche ad un sofisticato algoritmo qualitativo di nostra progettazione e chiamato “Q-Rank”. Ogni paziente potrà, ad esempio, condividere dubbi, paure, perplessità, ma anche la loro esperienza diretta. I Medici potranno leggere, capire, condividere le loro competenze e imparare non solo dai colleghi ma anche (e soprattutto) dagli stessi pazienti. L’algoritmo consentirà a Let’s Weed di operare come un unico organismo alimentato dalle competenze ed esperienze di tutti e sarà in grado di mettere in risalto solo i contenuti di qualità. Riteniamo che la funzione di Let’s Weed sia molto importante anche e soprattutto in via dell’uso improprio che molte persone fanno di internet e di social network come Facebook. Non è raro, infatti, vedere che molte persone si affidano a Facebook per ricevere un aiuto o per fare domande a cui solo una rete qualificata e persone competenti possono rispondere. Non siamo un’associazione e non ci interessa nemmeno commentare o esprimere opinioni sull’argomento legalizzazione della cannabis o tutto ciò che può avere una connotazione politica. Il nostro approccio verso l’argomento è assolutamente neutrale e apolitico e siamo un team capace di utilizzare la tecnologia per offrire servizi di utilità pubblica. Ci teniamo anche a chiarire che Let’s Weed non è un motore di ricerca perché sarebbe come considerare Facebook uguale a Google solo perché ha una barra di ricerca. Inoltre il termine “Let’s Weed” non si può tradurre in italiano perché è sgrammaticato nella lingua inglese e pertanto qualsiasi tentativo di tradurlo sarebbe sbagliato. Il termine è stato scelto per rimandare al concetto di partecipazione, aggregazione e alla comunità, in perfetta armonia, quindi, con il concetto di rete e di piattaforma web.