DDL Concorrenza: torna in Aula al Senato. Rispolverata di primavera

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Per la prima volta nel 2017 il disegno legge annuale per la concorrenza torna ad essere discusso nelle aule del Senato. Le sedute previste sono per domani 19 e per giovedì 20.

Resta ancora aperto, dunque, e incerto se non incertissimo, il futuro sulle farmacie e sulla galassia farmaceutica in generale.

In discussione ci sono l’ingresso dei capitali in farmacia per le forme societarie, la fascia C ad appannaggio anche delle parafarmacie (provvedimento che sembra lontano dall’essere approvato viste le sedute precedenti) e l’abbassamento da dieci a tre anni per le forme associate aggiudicatarie di una sede farmaceutica nel concorso straordinario.

Diciotto mesi di discussioni, molteplici le brusche frenate, poche le accelerazioni ma solo di facciata per sponsor quando elettorale, quando referendario: nel mezzo due ministri per lo sviluppo economico, il primo costretto alle dimissioni dopo essere stato travolto da uno scandalo, il secondo che finora non ha ancora messo meno al provvedimento.

 

  • Marco

    Tranquilli.
    Il DDL Monopolio non aprirà alla concorrenza.
    Ormai abbiamo imparato il giochetto.
    Per confondere le idee, si dà un nome al disegno che è l’esatto opposto di ciò che si propone di fare.

    Quindi, semmai andrà in porto, restringerà ancora di più le maglie, in modo da trasformare tanti piccoli monopolisti in un enorme OLIGOPOLIO stile GDO (tanto odiate), che si fagogiterà tutto quanto.

    E addio alla professione dei Farmacisti, che diventeranno semplici venditori con tanto di budget settimanali da rispettare, che dovranno “consigliare” questo o quel prodotto che alla casa-madre preme vendere.