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10mila confezioni di farmaci sequestrate: bollini contraffatti. Questa è la prima conclusione a cui gli investigatori dei carabinieri sono arrivati a seguito di un controllo in un distributore farmaceutico dell’hinterland avellinese. Valore del sequestro che si aggira attorno ai 100mila euro. I militari dell’arma, attraverso vari comunicati stampa, hanno evidenziato la totale estraneità dei fatti del titolare del distributore che ha ancora in carico la tutela delle medicine messe sotto sequestro.

Sembrerebbe, all’atto della prima indagine, che i bollini siano contraffatti e cancellabili. Il lavoro dei militari dell’Arma è ora incentrato sulla verifica delle lavorazioni del poligrafico dello stato che potrebbero essere state danneggiate. Al vaglio anche l’ipotesi che si tratti di medicinali contraffatti completamente.

Intanto il quotidiano on line www.avellinotoday.it riporta i chiarimenti del Poligrafico dello Stato in una nota:

il bollino farmaceutico è prodotto in conformità ai requisiti tecnici previsti dal DM maggio 2014, tutti i parametri ivi prescritti sono verificati sia in corso di produzione sia a valle, attraverso approfonditi controlli di qualità. Il bollino è inoltre più volte certificato da Enti terzi come rispondente dal DM di riferimento; la numerazione seriale del bollino è riportata all’interno dello stesso per quattro volte, al riguardo la tracciabilità prevista dal decreto è garantita attraverso la combinazione del numero seriale e del codice del farmaco (AIC). L’Istituto Poligrafico dello Stato ha ultimato un processo di internazionalizzazione della produzione dei bollini, che fino al 2015 era affidata in buona parte a stampatori privati esterni. Una scelta dettata dalla volontà di rafforzare il sistema di controllo della salute dei cittadini e di garantire la puntuale verifica di questa importante parte di costo del SSN. Infine il sospetto che il Poligrafico possa produrre bollini non a norma è del tutto privo di fondamento. Si precisa infatti che alla luce degli interventi tecnologici operanti, dall’aprile 2016 l’eventuale cancellazione del numero presente sul bollino può avvenire solo con fraudolente e drastiche aggressioni che vanno affrontate come tutte le contraffazioni/manomissioni che hanno ad oggetto le carte valori.