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Ieri, nella cornice del cinquecentesco Palazzo Balbi e Venezia, una delegazione di Farmacia Futura, guidata da Marco Cossolo e Silva Pagliacci, ha incontrato l’assessore alla sanità e alla programmazione della regione Veneto, Luca Coletto. E’ una delle tappe del percorso pianificato da Farmacia Futura per incontrare I Colleghi del territorio e i maggiori esponenti della politica e del governo della sanità italiana. I farmacisti si sono presentati come rappresentanti del gruppo di Colleghi che si stanno proponendo alla guida di Federfarma, in occasione dell’imminente rinnovo del mandato per il prossimo triennio. L’assessore ha prestato grande interesse ai principali temi esposti da Marco Cossolo, tratti dal complesso e articolato programma di attività che il gruppo si propone di perseguire e incentrato in particolare sulle aree strategiche dell’attuale scenario di settore: dalle problematiche della progressiva riduzione delle risorse per il SSN ai nuovi modelli di assistenza territoriale con i suoi rischi di concentrazione, dalla regionalizzazione delle politiche sanitarie ai problemi della concorrenza. Silvia Pagliacci ha invece posto l’accento sul tema delle farmacie rurali e di quelle disagiate, ricordando che sono quelle che in misura maggiore risentono degli effetti delle criticità di settore e di come Federfarma debba intervenire, sia con una solidarietà interna allo stesso sindacato, che con tutele da conquistare tramite l’incontro con la politica e le organizzazioni rappresentative dei malati e dei consumatori. L’assessore Coletto, che è anche Presidente Agenas e componente della Conferenza Stato-Regioni, ha accolto con grande interesse i farmacisti, soffermandosi lungamente su alcuni dei temi esposti. Ha offerto spunti su come poter affrontare i temi ormai gravi della continua crescita della spesa farmaceutica per la distribuzione diretta. Ha dimostrato sensibilità sulla sanità digitale, condividendo la necessità di portare finalmente a compimento il Fascicolo Sanitario Elettronico, come strumento indispensabile per il governo clinico del paziente e, per quanto riguarda la farmacia, per il monitoraggio delle terapie e, in ultima analisi, per il miglior profilo di cura del cittadino e il controllo della spesa a vantaggio del Sistema. Altri interessanti punti sono emersi dalle esperienze nate da iniziative delle Farmacie di Rovigo, come un accordo con le ASL sul tema dell’assistenza domiciliare integrata e sul recupero dei farmaci non utilizzati. Quest’ultimo è un progetto in sviluppo anche nelle farmacie della provincia di Verona, attive anche sull’aderenza terapeutica.