IVA Distributori automatici diversi da quelli disciplinati dal Provv. Dir. Agenzia delle Entrate del 30 giugno 2016

0
99
Print Friendly

CIRCOLARE FEDERFARMA

Questa Federazione è più volte intervenuta per segnalare che dal 1° aprile 2017, i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi tramite distributori automatici sono obbligati alla memorizzazione elettronica ed alla trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi.

 

 

In proposito, con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 giugno 2016 (cfr. circolare Federfarma prot. n. 10220/328, del 27/7/2016), è stata disciplinata una prima soluzione transitoria, valida solo per quei soggetti passivi che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi tramite “distributori automatici” che presentano le caratteristiche tecniche descritte nel citato Provvedimento.

Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 marzo 2017, sono ora state disciplinate le informazioni, le regole tecniche, gli strumenti ed i termini per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri per i “distributori automatici” che presentano caratteristiche tecniche differenti da quelle descritte nel citato Provvedimento del 30 giugno 2016 e troveranno applicazione solamente per la “fase transitoria”, che terminerà il 31 dicembre 2022.

Il Provvedimento in esame dispone, innanzitutto, che rientrano in tale tipologia di distributori automatici gli apparecchi automatizzati che erogano prodotti e servizi su richiesta dell’utente, previo pagamento di un corrispettivo, costituiti almeno dalle seguenti componenti hardware tra loro collegate:

  • uno o più “sistemi di pagamento”, tra i quali viene ricompresa anche la cosiddetta “torre di ricarica” (apparecchio mediante il quale, previo pagamento di una determinata somma, è possibile generare un credito, utilizzabile mediante una “chiavetta” o altro apparecchio mobile, per l’erogazione di beni e servizi da vending machine);
  • un sistema elettronico (cd. “sistema master”) costituito, generalmente ma non esclusivamente, da una o più schede elettroniche dotate di processore con memoria, capace di memorizzare e processare dati al fine di erogare il bene o il servizio selezionato dall’utente finale;
  • un “erogatore” di beni e/o servizi selezionati dall’utente finale.

Viene previsto, tuttavia, che gli apparecchi in questione si distinguono da quelli disciplinati dal precedente Provvedimento del 30 giugno 2016, poiché non dispongono di una “porta di comunicazione”, attiva o attivabile, che consenta di trasferire digitalmente i dati ad un dispositivo atto a trasmettere gli stessi al sistema dell’Agenzia delle Entrate.

Il nuovo Provvedimento dispone, quindi, che le regole tecniche da seguire, l’individuazione delle informazioni da trasmettere, del loro formato ed i tempi di trasmissione, nonché i meccanismi ed i processi di certificazione delle componenti software degli apparecchi attualmente utilizzati dagli operatori di mercato, volti a garantire la sicurezza e l’autenticità dei dati memorizzati e trasmessi, sono quelle disciplinati nelle specifiche tecniche allegate al medesimo Provvedimento.

La memorizzazione elettronica e la trasmissione delle informazioni devono essere trasmesse mediante un apposito servizio web, messo a disposizione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.it), e, in fase di prima applicazione, i relativi obblighi decorreranno dalla data del 1° gennaio 2018.

A tale riguardo, il Provvedimento prevede che la trasmissione telematica delle informazioni avviene al momento della rilevazione manuale dei dati di vendita dalla vending machine, attraverso un “dispositivo mobile” censito dal sistema dell’Agenzia delle Entrate, oppure direttamente dalla stessa vending machine, qualora ne sia in grado.

La trasmissione in questione si considera effettuata nel momento in cui l’Agenzia delle Entrate, dopo la ricezione del file contenente le informazioni medesime, ne attesti l’avvenuta trasmissione, salvo il caso di scarto per i motivi indicati nelle specifiche tecniche.

 

In tal caso, i soggetti interessati possono effettuare una nuova trasmissione del file corretto entro i successivi cinque giorni lavorativi.

Anche per gli apparecchi in questione è previsto il relativo censimento e, in particolare, viene stabilito che, a decorrere dalla data del 1° settembre 2017, i soggetti passivi IVA che utilizzano i distributori automatici in questione, comunicano all’Agenzia delle Entrate, entro la data di messa in servizio degli stessi, la matricola identificativa dei “sistemi master”, l’informazione che l’apparecchio non è dotato di una “porta di comunicazione”, nonché le altre informazioni, dettagliatamente indicate nelle specifiche tecniche allegate al Provvedimento in esame, al fine di consentirne il censimento a livello territoriale.

All’esito dell’operazione di censimento, viene rilasciato un QRCODE da apporre sulla singola vending machine, che consente l’indirizzamento all’apposita pagina web dell’Agenzia delle Entrate, ove sarà possibile verificare i dati identificativi dell’apparecchio e del relativo gestore.

Con riferimento ai distributori automatici presenti nella medesima unità locale dell’attività commerciale dei soggetti passivi IVA che hanno esercitato l’opzione per la memorizzazione e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri (ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.Lgs. 127/2015), anche grazie all’intervento di questa Federazione (cfr. Circolare Federfarma prot. n. 4101/120 del 23/3/2017), è stata prevista la possibilità di adempiere all’obbligo di memorizzazione e trasmissione delle relative informazioni, utilizzando il Registratore telematico ubicato nella medesima unità commerciale, avente le caratteristiche tecniche descritte nel Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2016. Al riguardo si ribadisce tuttavia che, allo stato, tale opportunità non risulta ancora concretamente praticabile, attesa la perdurante indisponibilità dei Registratori telematici omologati.

È stato altresì previsto che i dati e le notizie che pervengono all’Anagrafe Tributaria vengano acquisiti, ordinati e messi a disposizione dei soggetti passivi IVA, al fine sia di supportare i medesimi soggetti nella predisposizione delle dichiarazioni dei redditi e IVA, sia per una valutazione della loro capacità contributiva.

Il Provvedimento in esame, infine, dispone che, a decorrere dal 30 giugno 2017, le allegate specifiche tecniche sostituiscono quelle allegate al precedente Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 giugno 2016.