FARMACI E DISPOSITIVI MEDICI, UN CORSO UNIVERSITARIO PER SAPERLI ACQUISTARE ALLA LUCE DEL NUOVO CODICE APPALTI

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Settantacinque gli iscritti per il corso di perfezionamento universitario partito ieri pomeriggio all’Università di Camerino con l’obiettivo di formare i professionisti chiamati a scegliere quali farmaci e quali dispositivi medici acquistare per gli ospedali pubblici. Il corso universitario, che si svolge nel Polo Unicam di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, nasce dal progetto avviato da tempo da SIFO (Società dei farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie) e FARE ((Federazione delle Associazioni regionali Economi e Provveditori della Sanità) per approfondire la tematica dell’acquisto di farmaci e dispositivi medici alla luce del nuovo codice degli appalti. Alla luce delle novità legislative, il processo decisionale sta andando nella direzione di una sempre maggior centralizzazione delle decisioni (la prospettiva è di gare regionali e un domani anche nazionali), ed ecco perché è bene che farmacisti os pedalieri, provveditori ed altri operatori sanitari che si occupano di acquisti possano contare su una formazione sempre più specializzata.
COME FUNZIONA IL CORSO – Il corso di perfezionamento universitario è stato presentato ieri mattina a San Benedetto del Tronto ed entrato nel vivo nella giornata stessa, con le lezioni del primo modulo svoltesi nel pomeriggio. Complessivamente, sono previste 100 ore di lezioni frontali, affiancate da una parte di didattica online. Il corso prevede anche esercitazioni e approfondimenti. Cosa si studia? Le nuove normative previste dal Codice appalti, ma anche gare e capitolati di gara, perché su questi temi i farmacisti ospedalieri e i provveditori dovranno essere sempre più ferrati. E ancora: saranno approfonditi aspetti relativi ai materiali con cui i prodotti vengono realizzati (a partire, per fare esempi pratici, dai fili da sutura e dalle protesi ortopediche), i progetti e le tecniche di utilizzo.
“DIAMO PIU’ COMPETENZE TECNICHE A FARMACISTI. QUI ANCHE PER AIUTARE ECONOMIA POST TERREMOTO” – “Con l’attivazione di un corso di perfezionamento universitario dedicato al nuovo Codice degli appalti, la SIFO ha deciso di investire nella formazione, per fornire al farmacista maggiori competenze tecniche nella stesura dei capitolati e nella valutazione dei prodotti offerti e per rispondere all’esigenza del Servizio Sanitario di poter contare su professionisti capaci di unire la competenza ad un’impronta fortemente etica”, afferma il presidente di SIFO, Marcello Pani, presente ieri a San Benedetto per la presentazione del corso. Afferma ancora Pani: “Questo importante percorso formativo universitario per farmacisti e provveditori permetterà di approfondire la nuova normativa e di coniugarla con le esigenze di rendere disponibili per il SSN farmaci e dispositivi medici di comprovata efficacia e qualità al giusto prezzo per garantire la sostenibilità del sistema attraverso percorsi etici e trasparenti come ribadit o da Raffaele Cantone, presidente dell’Anticorruzione”. L’Università di Camerino, partner storico di SIFO con il Master Universitario per Manager di Dipartimenti Farmaceutici, è stata scelta per realizzare questo Corso di Perfezionamento “per dimostrare con i fatti solidarietà e sostegno ad un Ateneo duramente colpito dal recente terremoto”, conclude Pani.
“SEMPRE MENO PROFESSIONISTI COINVOLTI NELLE DECISIONI, IMPORTANTE ESSERE ESPERTI” – Il progetto SIFO-FARE che si intitola “Acquisto dei farmaci e dei dispositivi medici alla luce del nuovo codice degli appalti”, di cui è coordinatore Fausto Bartolini (SIFO) e che prosegue con un tavolo di lavoro nazionale multidisciplinare, punta proprio a far sì che i farmacisti ospedalieri continuino ad avere voce in capitolo nell’ambito delle decisioni relative agli acquisti di beni sanitari. “In base al nuovo codice degli appalti, ci sarà una sempre maggior centralizzazione. Alcune realtà stanno già lavorando in ambito regionale avvalendosi di professionalità multidisciplinari ed interaziendali”, dice Pani. “Un domani si potrà arrivare a gare nazionali – aggiunge Bartolini -. Con questi scenari, i ‘decisori’ saranno sempre meno e quindi i farmacisti se vogliono rimanere nell’ambito delle decisioni, devono essere sempre più specializzati. Dovranno studiare come si progettano i prodotti, come si producono”.
“CAPITOLATI PIU’ SICURI PER I PAZIENTI, BENE LA COLLABORAZIONE CON FARE” – Alla presentazione di ieri c’era anche il direttore scientifico di SIFO, Maria Ernestina Faggiano, che sottolinea positivamente le novità portate dal nuovo codice degli appalti. “Lavorare con i capitolati di gare significa assicurare la sicurezza al paziente ma anche all’operatore che va a manipolare i farmaci”, dice Faggiano. Al suo fianco, il segretario nazionale di SIFO, Alessandro D’Arpino, che sottolinea positivamente la sinergia trovata con FARE, l’associazione dei provveditori della Sanità: “Fa piacere essere al tavolo con i provveditori, sono fiducioso che insieme faremo un buon lavoro”, dice D’Arpino.
LEZIONI AL VIA IERI POMERIGGIO – Ieri pomeriggio, al Polo universitario di San Benedetto del Tronto, sono partite le prime lezioni del corso, che proseguiranno fino al giovedì. Prossimi appuntamenti: il 15-16-17 maggio, poi il 21-22-23 e 24 giugno e infine il 20-21 e 22 settembre. Il direttore del corso, Carlo Cifani (Unicam), sottolinea la “forte interazione tra università e professioni” che questo corso rappresenta, e anche il successo dell’iniziativa, che ha richiamato l’attenzione di “75 iscritti da tutte le regioni, in particolare farmacisti ospedalieri, provveditori e personale delle aziende”. Nel Comitato scientifico del corso anche Paola Minghetti, direttrice della Scuola di specializzazione in Farmacia ospedaliera dell’Università di Milano e Gianluigi Cussotto, presidente Maya Idee.