«Federfarma ha fatto buona difesa. Ora servono proposte» Intervista in esclusiva a Marco Cossoolo (Federfarma Torino – Farmacia Futura)

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Come si può rimettere in pari la galassia della farmacia? Quali sono le novità del settore?

Ne abbiamo discusso, a tutto campo, con il dottor Marco Cossolo, presidente di Federfarma Torino e esponente di spicco di Farmacia Futura, collettivo di farmacisti che intende portare nuove ed importanti cambiamenti nella farmacia.

Dottore, prima di tutto, lei che vive a Torino (nell’area metropolitana) cosa ha visto in meglio o in peggio nella nuova gestione politica targata Chiara Appendino?

«I rapporti con l’amministrazione comunale, da parte dei farmacisti, sono cordiali e sinceri. Al momento non ci sono stati particolari cambiamenti. Insomma, nessuna nuova buone nuove».

Come già detto qualche tempo fa con il presidente di Federfarma Roma, Vittorio Contarina, attorno a Farmacia Futura aleggia un sano ottimismo. Segno evidente che se si vuole si può cambiare qualcosa?

«Farmacia futura è un’aggregazione di colleghi, professionisti che sentono il bisogno di guardare al futuro sfruttando le potenzialità del presente. Il nuovo ruolo del farmacista e della farmacia deve essere al centro del nostro progetto. Lo è e lo sarà sempre».

Dottore ci dà un parere sul “circo” che gira attorno alle parafarmacie?

«Le porto la mia esperienza di amministratore della cosa pubblica. Quando ho fatto il sindaco ho anche cercato spunti dai comuni limitrofi a quello che avevo l’onore e l’onere di amministrare. Cercando sempre uniformità nel tessuto sociale. Adesso non vedo il perché se una cosa che non esiste in nessuna altra parte in Europa debba essere la normalità solo in Italia. Inoltre il farmacista di parafarmacia è professionista monco: sì e no gestisce e dispensa il dieci per cento dei farmaci in totale. Credo che la professione così si svilisca».

Dottore, come sta Federfarma?

«Credo che Federfarma abbia fatto un ottimo lavoro di difesa del farmacista e della farmacia. Certo non ha saputo interpretare la posizione privilegiata della proposta. Questo le è mancato: la propensione alla proposta di trovare nuove soluzioni. Non ci si può solo difendere».

Da torinese, e chiudiamo, Torinista o Juventino?

«Juventino».

Bene, allora Usque ad finem

«E anche oltre. Grazie e buon lavoro».

Ralph Rosario Coluccino

 

 

  • Marco

    Se il buongiorno si vede dal mattino…
    D’altra parte non ci si poteva aspettare di meglio, visto da chi è stato “nominato”.

    Non merita neanche commentare.