La salute delle persone non può essere gestita da un supermercato. Federfarma Verona scrive a Conad

0
158
Print Friendly, PDF & Email

«Lo strillare di Conad nella direzione della gestione market dei farmaci di Fascia C lascia davvero allibite le farmacie veronesi che non riconoscono alla filiera in questione la capacità strutturale di gestire la salute del cittadino a livello territoriale e l’interpretazione, quindi degli esposti interessi della collettività – spiega Marco Bacchini, presidente Federfarma Verona -».

«Le farmacie veronesi investono quotidianamente nella qualità e nella professionalità che il nostro cittadino sempre riconosce. La gestione del farmaco e la presa in carico del paziente, passando per la tutela dell’aderenza alle terapie, sono valori strettamente legati al capitale umano professionale che le farmacie territoriali offrono. Il cittadino non chiede farmacisti, il cittadino chiede persone, riconosce la SUA farmacia perché essa dispensa valore sociale quotidiano, sotto casa.

La filiera Conad sarà forse in grado di offrire sconti e “corner”, ma non avrà certo la possibilità di dispensare, in presenza di un farmacista laureato, una tachipirina sciroppo (euro 5,20) ad un genitore preoccupato alle 3 del mattino per la febbre del figlio, non gestendo l’apertura continuata del suddetto “corner”, diurna e notturna con il farmacista, unico deputato alla gestione dei farmaci di classe C.

Questi investimenti sociali Conad li dimentica e noi ci chiediamo quante sarebbero le firme dei cittadini Veronesi se potessimo raccontare che la sussistenza, ad esempio, delle piccole capillari farmacie rurali  – conclude Bacchini – è garantita a stento dalle necessità del paese in cui prestano servizio? Eppure sono l’espressione chiara della nostra professionalità, voce del sistema sanitario, sempre ed ovunque…silenzio del millantato business di lobby!»