Medicina di genere, l’Istituto superiore di sanità apre il primo convegno

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Si aprirà domani 21 marzo a Roma, alle ore 9.00 presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità, con la prevista presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il primo Convegno del Centro di riferimento per Medicina di Genere “Verso una medicina genere-specifica”. Articolato in due giornate di lavori (21 e 22 marzo p.v.dalle ore 9.00 alle ore 16.00) l’incontro costituisce anche il debutto del  neonato Centro sulla medicina di genere dell’ISS, unico in Europa, diretto da Walter Malorni e fortemente voluto dal Presidente Walter Ricciardi  per  lo sviluppo di attività formative e divulgative dedicate alla diffusione di questo aspetto innovativo della medicina, creare una Rete dei centri italiani che si occupano di Medicina di Genere e ampliarla a livello europeo,  promuovere la ricerca per l’individuazione delle basi fisiopatologiche responsabili delle differenze di genere.

Il Centro si propone, infatti, di sviluppare e coordinare lo studio delle differenze di genere in quelle patologie che richiedono un percorso clinico diversificato per sesso al fine di migliorare le strategie preventive, diagnostiche, prognostiche e terapeutiche.

Nella due giorni di lavori, molti e di particolare rilievo saranno i temi affrontati da esperti di altissimo profilo. Il 21 marzo,  durante la mattina, si approfondiranno  gli aspetti delle politiche sanitarie e medicina di genere (Emilia Grazia De Biasi), le proposte di legge sulla medicina di genere (Paola Boldrini), l’esperienza della Toscana nelle politiche genere-specifiche (Anna Maria Celesti),  il ruolo dell’AIFA nello sviluppo di una farmacologia orientata al genere (Simona Montilla), l’industria farmaceutica e la farmacologia genere-specifica (Massimo Scaccabarozzi), la medicina di genere e la medicina genere-specifica (Giovannella Baggio), la formazione nei CLM in medicina sul tema della medicina di genere (Andrea Lenzi) e la presentazione del Centro di riferimento per la medicina di genere dell’Istituto Superiore di Sanità (Walter Malorini). Nel pomeriggio il focus sarà posto sulle abitudini alimentari e il genere (Roberta Masella), sulle dipendenze e il genere (Roberta Pacifici), sulle differenze di genere nella storia (Eva Cantarella), sull’approccio sociologico di genere in ambito sanitario (Rita Biancheri) e sul bilancio SSN e genere (Giovanna Badalassi). In sessione parallela, a partire dalle ore 14.00,  si svolgeranno dei tavoli tematici sulla medicina di genere sul territorio, su bufale e falsi miti in medicina,  su Associazioni e Osservatori a confronto. La giornata sarà conclusa con la presentazione di un documento di sintesi contenente proposte operative  per lo sviluppo della medicina  genere-specifica.

Il 22 marzo i lavori saranno aperti dalla lectio magistralis su dimorfismo sessuale e cancro (Gian Paolo Dotto) per continuare con interventi sulla ricerca biomedica indipendente e la medicina genere-specifica (Walter Malorni), industria e medicina di genere (Delia Colombo), genere e terapia oncologica (Paolo Marchetti), differenze che originano nella culla (Alberto Villani), longevità e genere oltre i 100 anni (Claudio Franceschi), epigenetica e genere (Lucia Migliore). Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.00 si proseguirà approfondendo le relazioni tra immunità e autoimmunità (Maurizio Cutulo), sclerosi multipla e medicina di genere (Claudio Gasperini), infezioni virali e genere (Anna Teresa Palamara), farmacologia di genere (Teresita Mazzei), malattie cardiovascolari (Stefano Savonitto).

IL PROGRAMMA