Una giornata per la lotta ai disturbi alimentari

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Il 15 marzo 2017 ricorre la V Giornata del Fiocchetto Lilla, simbolo dell’impegno e della consapevolezza nei confronti delle problematiche legate ai disturbi alimentari, un fenomeno molte volte sottovalutato sia da chi ne soffre che dalla famiglia.

In occasione dell’evento il Dipartimento interaziendale di Salute Mentale organizza presso i locali del Centro Disturbi Alimentari di Cuneo (corso Francia 10) una giornata di sensibilizzazione aperta al pubblico.

Nel pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 17 si svolgerà il concerto “musicalmente insieme” a cura di utenti e familiari afferenti al Centro. In contemporanea, nella sala attigua, Rosanna Saragò, psichiatra responsabile del centro, e la psicoterapeuta dei familiari Daniela Massimo terranno una giornata informativa sui disturbi del comportamento alimentare rivolta alla popolazione ed in particolare ai docenti delle scuole primarie del territorio.

I disturbi alimentari, afferma il direttore del dipartimento interaziendale di Salute Mentale Francesco Risso, colpiscono in Italia circa 2 milioni di persone, in prevalenza donne; il 17% di coloro che manifestano un disturbo del comportamento alimentare sono ragazzi tra gli 11 e i 14 anni e il 27% tra i 15 e 18 anni.

 

Un Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare

 

A Cuneo dal 2000 l’Asl CN1 ha aperto un centro dedicato ai disturbi alimentari che opera in sinergia con l’azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle per quanto attiene la presa in carico Nutrizionale/Dietetica ed eventuali ricoveri ospedalieri e la possibilità di una psicoterapia individuale, grazie al lavoro integrato con la Psicologia dell’ASL CN1. Inoltre i familiari vengono ascoltati e sostenuti durante tutto il percorso da una psicoterapeuta dedicata.

 

 

 

 

 

 

Dall’anno 2010, sempre in stretta collaborazione con la Dietologia dell’Azienda Ospedaliera S. Croce, vengono preparati presso il Centro dell’Asl i pasti assistiti, con progetti individuali a seconda delle necessità cliniche dei pazienti.

Dal 2016 è inoltre attivo inoltre un Day Hospital presso il reparto di Psichiatria dell’Azienda Santa Croce e Carle che opera in stretta integrazione con il Centro e con il Servizio di Nutrizione Clinica dell’Azienda Ospedaliera.

Nel 2016 sono stati ben 75 i nuovi pazienti presi in carico mentre 170 il totale dei pazienti seguiti. In totale sono quasi 1200 i pasti assistiti, oltre 1000 le visite di controllo erogate.

 

Va tenuto in considerazione – conclude Risso –  che tali dati sono probabilmente inferiori al reale, perché si rivolgono ai nostri servizi solo i casi più gravi. La vera sfida è rappresentata dall’intercettare il problema al suo esordio, tenendo conto che nell’ultimo decennio l’età di insorgenza si è abbassata addirittura intorno ai 10 anni. Ecco perché il lavoro in rete Ospedale/Territorio è così importante. In un’ottica riabilitativa più completa che prevede la possibilità di ripresa di attività volte alla socialità, si punta al mantenimento della continuità scolastica, lavorando in rete con le scuole, attraverso un continuo scambio di informazioni, e anche di ripristino di abilità lavorative con progetti di inserimenti  mirati.