EINSTEIN CHOICE con rivaroxaban di Bayer accettato come presentazione “late-breaking” al 66° Congresso dell’American College of Cardiology

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Bayer AG e Janssen Pharmaceuticals, Inc., suo partner  nelle attività di sviluppo, rendono noto che i risultati dello studio di Fase III EINSTEIN CHOICE con rivaroxaban (inibitore orale del Fattore Xa) saranno presentati sabato 18 marzo in una sessione “late-breaking” (risultati di nuovi e significativi studi di alto impatto scientifico inviati oltre il tempo massimo di accettazione) del 66° Congresso dell’American College of Cardiology, in programma a Washington DC, USA, dal 17 al 19 marzo 2017.

 

Lo studio di Fase III EINSTEIN CHOICE ha valutato l’efficacia e la sicurezza di due dosaggi di rivaroxaban (10 mg in monosomministrazione giornaliera e 20 mg in monosomministrazione giornaliera), rispetto ad aspirina (100 mg una volta/die), come prolungamento di terapia in pazienti con tromboembolismo venoso (TEV), che avevano precedentemente completato un periodo dai 6 ai 12 mesi di terapia anticoagulante[i].

Il TEV comprende embolia polmonare e trombosi venosa profonda ed è la terza principale causa di mortalità per cause cardiovascolari dopo infarto e ictus[ii]. Le attuali Linee Guida raccomandano una terapia anticoagulante per tre mesi e oltre in pazienti con TEV,[iii] . Tuttavia, in pazienti con TEV non provocato o con fattori di rischio permanenti, il rischio di recidiva aumenta fin al 10% nel primo anno se la terapia viene interrotta.[iv]

Nella pratica clinica i medici devono valutare attentamente la durata della terapia anticoagulante per il singolo paziente dopo un periodo iniziale di trattamento ed anche il regime terapeutico più appropriato sulla base del bilanciamento rischio-beneficio del paziente.

 

Nella stessa sessione “late-breaking” verranno presentati, inoltre, i risultati dello studio di Fase II GEMINI ACS 1, che ha valutato la sicurezza della duplice terapia antitrombotica con rivaroxaban 2,5 mg due volte/die in associazione a clopidogrel o ticagrelor, rispetto alla duplice terapia antiaggregante piastrinica con aspirina 100 mg una volta/die in associazione a clopidogrel o ticagrelor in pazienti con sindrome coronarica acuta (SCA) recente.

 

Programma della Sessione “late-breaking”: presentazioni dei risultati da studi clinici su rivaroxaban

Late-Breaking Clinical Trial Session 404

Saturday 18 March, 08:00-08:25 EDT, Main Tent, Hall D

GEMINI ACS 1: A Randomized Trial Evaluating Clinically Significant Bleeding With Low-Dose Rivaroxaban Versus Aspirin, in Addition to P2Y12 Inhibition, for Patients After Acute Coronary Syndromes

 

Inoltre, verranno presentati nuovi dati clinici e d’impiego di rivaroxaban nella “vita reale” in sessioni orali e poster:

 

 

 

 

 

 

 

 

In altre sessioni, oltre a dati provenienti da registri indipendenti come GARFIELD-AF e ORBIT-AF, saranno presentati anche risultati di studi spontanei che forniranno nuove evidenze di “vita reale” sulla diagnosi e sul trattamento in pazienti con fibrillazione atriale:

 

 

 

 

 

 

Bayer: Science For A Better Life

Bayer è un’azienda globale con competenze chiave nei settori delle Life Sciences, Salute e Agricoltura. I prodotti e i servizi sono pensati per il benessere delle persone e per migliorare la qualità della loro vita. Allo stesso tempo, il Gruppo Bayer punta a creare valore attraverso innovazione, crescita e un’elevata redditività. Bayer fonda la propria attività sui principi di sviluppo sostenibile e sulla responsabilità etica e sociale. Nel 2016, il Gruppo ha impiegato 115,200 persone e registrato un fatturato di 46,8 miliardi di euro. Gli investimenti in conto capitale sono stati pari a 2,6 miliardi di euro mentre quelli in Ricerca & Sviluppo sono stati pari a 4,7 miliardi di euro. Queste cifre comprendono l’area di Business dei Materiali Polimerici Innovativi, portata sul mercato azionario come Covestro, società indipendente, il 6 ottobre 2015.

 

[i] Weitz JI, Bauersachs R, Beyer-Westendorf J, et al. Two doses of rivaroxaban versus aspirin for prevention of recurrent venous thromboembolism. Thromb Haemostasis 2015;114(3):645-50

[ii] Galioto N, Danley DL, Van Maanen RJ. Recurrent Venous Thromboembolism. American Academy of Family Physicians 2011

[iii] Kearon C, Akl EA, Ornelas J, et al. Antithrombotic Therapy for VTE Disease CHEST Guideline and Expert Panel Report. CHEST 2017;149(2):315-52

[iv] Prandoni P, Noventa F, Ghirarduzzi A, et al. The risk of recurrent venous thromboembolism after discontinuing anticoagulation in patients with acute proximal deep vein thrombosis or pulmonary embolism. A prospective cohort study in 1,626 patients. Haematologica, The Hematology Journal 2007, 92(02), 199-205