Striscia la notizia e le truffe “prese per i capelli”, parla il FARMACISTA: «Fango gratuito sulla nostra professione»

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VIDEO DI STRISCIA

Al link si può vedere il servizio del tg satirico in merito all’istituto Dermes dove parla una ex dipendente.

Sotto, invece, la lettera che il dottor Eduardo De Mattia, farmacista di Taurasi, ha inviato alla redazione di Striscia.

Cari colleghi, di seguito vi riporto la mail che ho inviato a striscia in seguito alle insopportabili affermazioni di una giovane laureata che nel servizio sulla dermes (istituto di trattamenti per capelli), evidentemente scontenta dal trattamento ricevuto dalla stessa azienda , sosteneva che noi laureati in farmacia non siamo formati nel dare consiglio dermocosmetico. Sappiamo tutti che nessun laureato, appena uscito dalle università e’ in grado di svolgere praticamente un certo lavoro per il quale è necessaria formazione ad hoc sul campo. Senza entrare nel merito della questione dermes, ma ponendo esclusivamente l’attenzione su quelle affermazioni, ho chiesto anche l’intervento di fofi. Se passa anche l’idea che non siamo formati per consigliare uno shampoo anti forfora vuol dire che vogliono farci apparire inutili. Ora basta! È il momento di rivendicare la nostra professionalità e sentirci parte lesa proprio come fanno i nostri amici medici quando vengono “toccati”. Saluti a tutti

“Spett.Le Striscia la notizia,

In merito al servizio sulle presunte truffe dermes, segnalo la totale inesattezza circa le affermazioni fatte dalla ex dipendente intervistata a proposito della mancanza di competenze di laureati in farmacia o chimica farmaceutica nell’affrontare alcune problematiche che riguardano i capelli o più generalmente la pelle. Se rimaniamo nell’ambito della cosmetologia, in riferimento a prodotti come shampoo anti forfora, prodotti anti caduta, impacchi per cute irritata ecc, cioè preparati che costituiscono parte del lavoro quotidiano nelle farmacie dove si consiglia la dermocosmesi, i laureati nelle suddette materie trovano ampio spazio professionale nel consiglio anche attraverso l’utilizzo di dermatoscopi. Tra l’altro, il sistema universitario italiano offre numerosi percorsi di formazione e specializzazione agli stessi nelle materie che hanno a che fare con la cosmetologia e la dermatologia. Per quanto attiene alla prescrizione di farmaci, dunque non cosmetici, la parola passa al dermatologo. Quanto detto lede l’immagine della categoria dei farmacisti e dei laureati nelle suddette discipline e di quanti cercano di affermarsi quotidianamente nella loro professione in maniera onesta e con “preventivi” che difficilmente superano i 50 euro. Vi auguro un buon lavoro. Cordiali saluti.

Dr Eduardo de Mattia
Farmacista – Avellino

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