RURALI, Federfarma PERUGIA e Sunifar ai ferri corti: «Pagliacci poco informata. Inutili toni da campagna elettorale»

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LA LETTERA APERTA DELLA DIRIGENZA SUNIFAR

“Non c’è bisogno di nessuna nuova cabina di regia interregionale all’interno del Sunifar, perché la regia c’è già.

I componenti rurali degli organismi di vertice del sindacato operano in pieno accordo tra loro e in costante contatto con i rappresentanti regionali e locali. L’inconsapevolezza e la inesperienza di chi si affaccia evidentemente solo ora nel complesso mondo istituzionale della farmacia rileva profondamente la mancanza di conoscenza di quanto sia da anni previsto nel nostro ordinamento statutario, e cioè che quello che, con l’impeto di una eccessiva esuberanza viene definita “cabina di regia interregionale”, altro non è che il CONSIGLIO DELLE REGIONI DEL SUNIFAR.

Proprio facendo leva sulla sinergia suddetta, che permette una totale condivisione e confronto delle problematiche provinciali e regionali, sono state affrontate in questi anni tutte le principali problematiche riguardanti la farmacia rurale a livello nazionale e locale. E mai, come in questo periodo, si sono registrati risultati importanti a favore delle farmacie rurali stesse.

Dispiace quindi sapere che la collega umbra, che ha preso spunto non già dalla presentazione di una proposta di legge, ma da una “bozza” circolante nei corridoi parlamentari e tuttora non presentata ufficialmente, nella quale si argomenta per l’abolizione dell’indennità di residenza, non sia informata e non sia stata istituzionalmente informata in proposito.

Riteniamo che le dichiarazioni della collega di Perugia, per quanto emerga chiaramente la matrice elettoralistica, siano particolarmente “ingenerose” nei riguardi del SUNIFAR.

Giova ricordare che è grazie all’attuale dirigenza del Sunifar se le farmacie rurali sono sempre al centro del dibattito, hanno costruito alleanze importanti con le Istituzioni e le Organizzazioni del mondo della sanità per la realizzazione di progetti di forte valenza sociale e, proprio per questo, il ruolo delle rurali viene costantemente conosciuto e riconosciuto. Ed è sempre grazie a questo vertice se, in questi anni, le piccole farmacie hanno ottenuto ripetuti interventi di sostegno sia all’interno di Federfarma, con il contributo di solidarietà, sia all’esterno, con il contributo Enpaf, e se il tema dell’adeguamento dei limiti di fatturato SSN che danno diritto alle riduzioni degli sconti è stato finalmente portato all’attenzione del mondo politico. Per non discutere ulteriormente dei due emendamenti già approvati ed in procinto di essere votati nelle due camere parlamentari, riguardanti la distribuzione nelle farmacie rurali territoriali dei farmaci in DDE e la remunerazione da parte del SSN dei servizi erogati.

Si ritiene che l’importanza del lavoro svolto dal Sunifar non possa e non debba essere mercificato a meri fini elettoralistici, soprattutto considerando che situazioni come quella sopra descritta si devono risolvere con la riservatezza e la discrezione che ha sempre contraddistinto questa dirigenza del Sunifar, e non dando sfogo a più o meno giovanili esuberanze. Fare questo è semplice e non richiede impegno, essere istituzionali per la categoria è tutta un’altra cosa. Il Sunifar continuerà quindi a lavorare a testa bassa a sostegno della farmacia rurale, senza clamore e con la riservatezza di sempre e soprattutto senza usare argomenti e toni da campagna elettorale

L’intervento della presidente FEDERFARMA PERUGIA