MEDICINA ESTETICA AVANZATA E CHIRURGIA PLASTICA: UNA SINERGIA POSSIBILE?

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Lo scorso 11 febbraio si è tenuto a Firenze presso l’Istituto Medico Medlight il corso di aggiornamento AICPE (Associazione Italiana Chirurgia Plastica ed Estetica) dal titolo “La Medicina Estetica avanzata al fianco del Chirurgo Plastico”. Scopo del corso è stato proprio quello di fare il punto sulla complementarietà della medicina estetica e della chirurgia plastica e sulle tecniche a cavallo dei due indirizzi.

“E’ indubbio che ormai da alcuni anni stiamo assistendo ad una conciliazione sempre maggiore tra la chirurgia e la medicina estetica – spiega il dottor Luca Piovano, chirurgo plastico e co-direttore scientifico del corso. Questa sinergia sta plasmando nuovi iter terapeutici: il medico estetico estende il suo campo di azione a metodiche più aggressive, mentre, noi chirurghi, quando possibile, scegliamo procedure sempre meno invasive, pur raggiungendo risultati validi”. “Un’evoluzione – continua Piovano – resa possibile dalla sempre maggiore disponibilità di device la cui sicurezza ed affidabilità è ampiamente provata nella pratica clinica e la cui azione risulta utile e complementare ad un buon risultato chirurgico.”

Oggi è ad esempio possibile ridefinire il profilo e donare nuovo volume alle labbra utilizzando soltanto dei trattamenti medico estetici come l’acido jaluronico, oppure si può risollevare/rinfrescare un viso mediante l’utilizzo dei fili di sospensione che vengono applicati in anestesia locale, svolgono la doppia funzione di rivitalizzazione e riposizionamento dei tessuti molli del viso. I nuovi utilizzi della tossina botulinica in chirurgia e medicina estetica, il full face treatment con filler avanzati, l’impiego del PRP e cellule staminali ADSC per il ringiovanimento dell’area orbitaria sono stati alcuni degli altri temi presi in esame nel corso dell’intensa giornata di studi.

Tutti trattamenti non invasivi, rapidi, poco o nulla dolorosi e che non richiedono passaggio in sala operatoria, in linea insomma con il trend del momento che vede il crescere della richiesta di soluzioni soft che non creano disagi nel post operatorio e dai risultati visibili nell’immediato.