Promemoria Cartaceo – Divieto di trasmissione per email

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Già da aprile 2016, Federfarma trasmise una propria nota (Cfr. Circolare Federfarma n.299 del 7/7/2016) al Ministero della Salute, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Garante della privacy affermando che la prassi sopra menzionata contrastasse con la procedura disciplinata dal decreto 2 novembre 2011.  Infatti, ai sensi del citato decreto, il medico prescrittore, dopo avere generato la ricetta dematerializzata, deve consegnare il promemoria cartaceo della stessa all’assistito, il quale deve recarsi presso la farmacia prescelta, per ritirare, previa consegna del predetto promemoria, i farmaci prescritti

Successivamente, il Garante della privacy, nella sua annuale relazione della propria attività presentata il 28 giugno 2016 in Senato (Cfr. Circolare Federfarma n.299 del 7/7/2016), anche a seguito della segnalazione di Federfarma, aveva affermato che: 1) l’unica modalità attualmente legittima affinché il paziente usufruisca del promemoria e possa ritirare i farmaci prescritti con ricetta DEM è la consegna da parte del medico prescrittore del promemoria cartaceo al paziente e la consegna da parte del paziente del promemoria cartaceo alla farmacia; 2) nuove modalità di fruizione del promemoria da parte del paziente potranno essere individuate dal Ministero dell’economia e delle finanze e rese note sul sito del Ministero; 3) attualmente ancora non sono state individuate tali modalità e pertanto l’unica modalità è quella della consegna del promemoria cartaceo; 4) qualora enti istituzionali competenti volessero individuare nuove modalità dovrebbero collaborare con il Garante per la protezione dei dati personali, stante la creazione di nuovi flussi di dati sanitari particolarmente sensibili.

 

In seguito, anche la Regione Sardegna (Cfr. Circolare Federfarma n.299 del 7/7/2016) e la Regione Liguria (Cfr. Circolare Federfarma n. 309 del 12/7/2016) hanno ritenuto opportuno rammentare, che la normativa vigente obbliga il medico a rilasciare all’assistito il promemoria cartaceo della ricetta elettronica e che tale promemoria cartaceo deve essere consegnato dall’assistito in farmacia per poter ritirare i farmaci prescritti.

Da ultimo, anche la FIMMG Umbria in un comunicato congiunto con Federfarma Umbria dello scorso 20 gennaio (allegato n.1), ha ricordato che  la normativa non prevede in alcun caso la trasmissione della ricetta dematerializzata per mezzo di posta elettronica da parte del medico direttamente ad una farmacia e che la stessa a Regione dell’Umbria con la nota prot. n. 0045189 del 31/03/2014, avente ad oggetto “Modalità operative per la de-materializzazione delle ricette recanti prescrizioni farmaceutiche. Prime indicazioni”, aveva ribadito che “Il medico prescrittore, a fronte dell’esito positivo dell’invio telematico dei dati della ricetta elettronica de-materializzata, stampa e rilascia all’assistito un promemoria cartaceo conforme alle specifiche del DM 2 novembre 2011, completo del numero di ricetta elettronica, del codice fiscale dell’assistito e dei dati della prescrizione”.