30/01/2017 – Consiglio di Stato: il farmacista è sempre uguale, pubblico o privato che sia. Si apre un varco anche per chi ha una PAFARMACIA?

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Una recente Sentenza del Consiglio di Stato (n. 24/2017, pubblicata il 9 gennaio 2017) ribadisce che le preparazioni magistrali devono essere effettuate nel rispetto delle Norme di Buona Preparazione e che dette norme –facenti parte della Farmacopea Ufficiale– “si applicano alle preparazioni magistrali o officinali, eseguite in farmacia, sia essa aperta al pubblico che ospedaliera”. La Sentenza conferma che la differenza tra una farmacia e l’altra può fondarsi sulle attrezzature di cui le farmacie sono dotate ma non sulla loro natura pubblica o privata, in quanto essa non implica di per sé la maggiore qualificazione professionale e la maggiore sicurezza nel compimento dell’attività tecnico professionale, che deve necessariamente rispondere ai medesimi standard di qualità.
In particolare viene stabilito che la ripartizione in siringhe preconfezionate del farmaco Avastin può essere eseguita anche nelle farmacie private adeguatamente attrezzate, e non solo in quelle ospedaliere.
Inoltre viene riconosciuta al farmacista la possibilità –ove necessario per motivi tecnici o se il principio attivo sia irreperibile– di impiegare il medicinale di origine industriale.
Da ultimo il Consiglio di Stato ammette l’utilizzo di medicinali classificati come OSP (ad esclusivo uso ospedaliero) purché, dopo la lavorazione, il medicinale allestito venga direttamente consegnato alle strutture sanitarie autorizzate al loro uso sul paziente.