Nuovi Lea. Magi (Sumai-Assoprof): “Misura importante attesa da anni ma dubbi su copertura finanziaria non fanno dormire sonni tranquilli”

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“Ricordando che prima di diventare legge mancano ancora all’appello la registrazione della Corte dei conti e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, è evidente che la firma del Dpcm con i nuovi Lea da parte del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, sia un fatto di assoluta rilevanza che è certamente positivo visto da quanti anni è attesa la misura e tutte le importanti novità che contiene. Ma è chiaro che i dubbi sul fatto che le risorse stanziate per una piena applicazione non siano sufficienti è un problema non da poco”. Così il segretario generale degli specialisti ambulatoriali del Sumai-Assoprof, Antonio Magi commenta la firma del presidente del Consiglio al Dpcm sui nuovi Lea annunciata via twitter dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

 

 

“Siamo tra i primi a guardare positivamente all’introduzione di molte prestazioni nei Lea – sottolinea Magi –. Certamente anche per quanto riguarda l’aggiornamento del nomenclatore della specialistica ambulatoriale, che ha più di 20 anni, è positivo che si sia fatto un tagliando (anche se sui ritocchi alle prestazioni odontoiatriche rimaniamo dubbiosi) ma le perplessità sull’insufficienza degli 800 mln vincolati al Fondo sanitario, paventati in primis dalle Regioni, che sono poi gli erogatori finali del nostro diritto alla Salute, non possono farci dormire sonni tranquilli. E se a tutto ciò sommiamo la gravissima situazione del personale sanitario tra nuove assunzioni che non partono e rinnovi economici bloccati da quasi un decennio il quadro è a tinte fosche. Già la nostra sanità ha enormi problemi di equità su tutto il territorio, e dare gambe alla frammentazione e alla sanità di serie A e di serie B è impensabile”.

 

“Ma sarebbe veramente pericoloso – rileva Magi – approvare un provvedimento senza un’adeguata copertura finanziaria alimentando false speranze nei cittadini e facendo crescere quel senso di sfiducia verso le strutture pubbliche che invece il Dpcm vorrebbe proprio alleviare”.

 

“In questo senso – conclude il segretario degli specialisti – e per evitare storture siamo fiduciosi che la nuova Commissione Lea sia reattiva e sappia porre rimedio ad eventuali problematiche in corso d’opera”.