Divieto preparazioni a base di sertralina e altri principi attivi

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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2/1/2017 il decreto del Ministero della Salute 22 dicembre 2016 “Divieto di prescrizione di preparazioni magistrali contenenti il principio attivo sertralina ed altri” (allegato).

Il predetto decreto, entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione, vale a dire il 2 gennaio 2017, dispone quanto segue.

E’ vietato ai medici di prescrivere  e  ai  farmacisti  di eseguire preparazioni magistrali  a  scopo  dimagrante  contenenti  i seguenti principi attivi:

sertralina;

buspirone;

acido ursodesossicolico;

pancreatina f.u. ix ed.;

5-idrossitriptofano;

te’ verde e.s. caffeina;

citrus aurantium e.s. sinefrina;

fucus e.s. iodio totale;

tarassaco e.s. inulina;

aloe e.s. titolato;

boldo e.s. boldina;

pilosella e.s. vitex;

teobromina;

guarana’ e.s. caffeina;

rabarbaro e.s. reina;

finocchio e.s.;

cascara e.s. cascarosidi;

1-(beta-idrossipropil) teobromina;

acido deidrocolico;

bromelina;

caffeina;

cromo;

d-fenilalanina;

deanolo-p-acetamido benzoato;

fenilefrina;

 

fucus vesciculosus estratto secco;

L-(3 acetiltio-2(S)-metil propionil)-L-propil-L-fenilalanina;

senna;

spironolattone;

teobromina;

L-tiroxina;

triiodotironina;

zonisamide;

naltrexone;

oxedrina;

fluvoxamina;

idrossizina;

inositolo;

L-carnosina;

slendesta.

 Inoltre, è vietato ai medici di prescrivere  e  ai  farmacisti  di eseguire:

preparazioni magistrali contenenti i principi attivi sopra elencati in combinazione associata tra loro;

–  per  il  medesimo  paziente,  due  o   piu’ preparazioni magistrali singole contenenti uno dei principi attivi sopra elencati.

Infine, è stabilito che “fatti salvi i divieti e le  limitazioni  vigenti  … a scopo cautelativo e’  fatto divieto  ai  medici  di  prescrivere  e  ai  farmacisti  di  eseguire preparazioni magistrali contenenti principi attivi  finora  noti  per essere impiegati nelle preparazioni galeniche a scopo dimagrante, per i  quali  non  esistono  studi  e  lavori  apparsi  su  pubblicazioni scientifiche accreditate in campo internazionale che ne dimostrino la sicurezza in associazione.

Si ricorda che in materia il Ministero è recentemente più volte intervenuto con circolari e decreti, anche richiamati nelle stesse premesse del decreto in oggetto (v. circolari Federfarma n. 491 del 14/12/2015, n. 336 del 13/8/2015, n. 317 del 29/7/2015). Pertanto, Federfarma ha già chiesto al Ministero e all’Aifa di aprire un momento di approfondimento per affrontare in modo organico e complessivo la delicata problematica.