CREDIFARMA: VIA LIBERA ALL’AUMENTO DI CAPITALE, IL SI DI FEDERFARMA ALL’UNANIMITA’, ORA L’INCOGNITA BANCHE SOCIE. A cura di Fabiana Criscuolo

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Quella trascorsa è stata sicuramente una settimana intensa per il sindacato dei titolari di farmacie, soprattutto per la sua ala creditizia, Credifarma per l’appunto. Mercoledì l’Assemblea generale di Federfarma e la successiva riunione con le banche socie di giovedì, molti punti sono stati discussi, alcune votazioni sono state rinviate a post elezioni ed altri successi sono stati votati, come la ricapitalizzazione di cui ha bisogno Credifarma per entrare nell’Albo dei mediatori finanziari e operare sul mercato del credito. Dopo il sì di Federfarma (ufficializzato mercoledì dall’assemblea generale del delegati) è toccato il giorno seguente alle banche partner, Unicredit e Bnl, dare il proprio assenso all’operazione, anche se i due istituti non sottoscriveranno. La patrimonializzazione, dunque, rimarrà al momento circoscritta al solo sindacato titolari, le cui sorti diventeranno chiare solo oggi, con il cda di Credifarma.

La ricapitalizzazione peserà sulle casse del sindacato per 462mila euro, la quota parte corrispondente al 66% del capitale detenuto da Federfarma: il 25% di questa somma – anche questo è un vincolo della Banca centrale – dovrà  essere versato entro il 31 dicembre.
Oggi sarà la volta dei due istituti di credito soci di minoranza, che dovranno decidere se partecipare anch’essi all’operazione di aumento di capitale, come è ragionevole attendersi: con la scelta firmata in assemblea, Federfarma ha infatti fornito un inequivocabile segnale di voler continuare a puntare sulla sua finanziaria, volontà che le banche socie, con ogni probabilità,  non mancheranno di valutare con la dovuta considerazione.

«Federfarma ha fatto la sua parte con grande senso di responsabilità» è il commento del presidente della società, Michele Di Iorio «con la patrimonializzazione il sindacato chiude un percorso di risanamento durato un anno e mezzo. Banca d’Italia ne terrà senz’altro conto, così come sono convinto che le due banche socie torneranno sulle proprie decisioni non appena Credifarma sarà autorizzata a operare sul mercato finanziario». In ogni caso, diventa sempre più concreta in Federfarma l’ipotesi di aprire a un nuovo partner di capitale che sostenga altri eventuali investimenti. «Nel cda di lunedì prossimo» conferma Di Iorio «faremo il punto con Bnl e Unicredit e decideremo che fare da qui in avanti. In ogni caso, finora ci siamo presi delle belle soddisfazioni».