Ancora una rivoluzione nel mondo della sanità: arriva la ricetta dematerializzata anche per le prestazioni SSN

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Dal primo gennaio 2017 cambiano le modalità di prescrizione degli esami e visite specialistiche da parte dei Medici specialisti ospedalieri e dei Medici di Medicina Generale. La nuova procedura rientra nel progetto “SIRPED” che prevede la sostituzione della ricetta cartacea con la ricetta dematerializzata nell’ambito del Programma Tessera Sanitaria. Tale progetto stabilisce che entro il 31 dicembre 2016 debba essere completamente a regime la gestione dematerializzata dell’intero ciclo di vita delle ricette specialistiche (prescrizione, presa in carico/prenotazione ed erogazione). Al momento della prescrizione informatizzata verrà rilasciato al cittadino un promemoria cartaceo da utilizzare per la prenotazione. Il cittadino potrà prenotarsi presso qualsiasi struttura sanitaria pubblica o convenzionata comunicando il codice contenuto in essa. Ad ogni ricetta sarà abbinata una sola prenotazione.

La ricetta dematerializzata, già utilizzata da circa due anni per la prescrizione di farmaci da parte dei Medici di Medicina Generale, ha la stessa valenza della ricetta rossa e consente all’utente di prenotare visite o prestazioni strumentali prescritte nella regione Piemonte, entro 60 giorni dalla data dell’impegnativa.

Le novità principali introdotte dalla nuova procedura informatizzata sono rappresentate dal fatto che la ricetta dematerializzata una volta presa in carico, cioè prenotata, è immodificabile; pertanto, al fine di evitare spiacevoli disguidi, l’utente dovrà comunicare al medico al momento della prescrizione le eventuali esenzioni per reddito, invalidità, patologia. In caso di inesattezze nella prescrizione riguardanti il diritto all’esenzione, il cittadino si vedrà costretto al pagamento del ticket oppure potrà richiedere al medico prescrittore l’annullamento della ricetta con l’emissione di una nuova impegnativa corretta e successiva riprenotazione della prestazione.

Si ricorda inoltre che il ticket, se dovuto, dovrà essere pagato prima di effettuare la prestazione o prima del ritiro del referto; il mancato pagamento comporterà l’addebito del ticket della prestazione maggiorato delle spese di recupero.

Infine, in base a norme regionali, allo scopo di ridurre i tempi di attesa, è obbligatoria la disdetta degli esami entro i due giorni lavorativi precedenti la prestazione, pena l’addebito dell’intero costo della prestazione e delle spese di istruttoria, anche se si è in possesso di esenzione.