Referendum, Federfarma con Cisl e Governo: «Un Sì per cambiare la storia della sanità in ITALIA»

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A due giorni dal voto al referendum costituzionale che potrebbe cambiare le sorti di questo paese, lo schieramento del sindacato dei farmacisti è più che netto.

Nelle parole della presidente di Federfarma, AnnaRosa Racca, non pare trapelare alcun dubbio: il Sì al referendum, per la sanità italiana rappresenta una occasione storica e che come tale: «Non va sciupata».

Insomma la confederazione dei farmacisti si schiera insieme alla Cisl per portare avanti le riforme volute dal governo Renzi. Al momento sono le uniche due sigle sindacali schierate in favore delle scelte governative di voler mettere mano alla costituzione per modificarla.

La CGIL professa il no iN modo feroce, lo fa sia con la segretaria di confederazione nazionale Susanna Camusso, che con il leader della FIOM, Maurizio Landini. Quest’ultimo ospite in “Mezz’ora” da Lucia Annunziata ha praticamente smantellato ogni punto della riforma di fronte ad un agguerrito Matteo Renzi che, pur non senza difficoltà, se l’è cavata con l’arte della dialettica.

Ad oggi, intanto, è l’incertezza a farla da padrone.

Cambiare tutto per non cambiare niente?

Il gattopardismo oggi è quanto mai attuale.