INTERVISTA A MICHELE DI IORIO, PRESIDENTE DI CREDIFARMA: BILANCIO DEL PRIMO ANNO DI PRESIDENZA – di Fabiana Criscuolo

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Napoli: Conferenza Federfarma Nella foto Michele Di Iorio
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Credifarma è una Società finanziaria che opera esclusivamente al servizio dei farmacisti, l’unica vera finanziaria di categoria in Italia.

Fondata nel 1987, è proprietà di Federfarma (66%), BNL – Gruppo BNP PARIBAS (17%) e UniCredit (17%) ed opera su tutto il territorio nazionale con circa 4000 clienti.

 

L’assemblea dei soci di Credifarma ha ratificato il 24 giugno 2015 la designazione dei nuovi vertici dell’istituto finanziario. La presidenza è spettata dunque a Michele Di Iorio, già presidente di Federfarma Campania, il quale, al momento dell’insediamento, non ha avuto timore nell’esprimere le difficoltà legate al nuovo incarico. Parlando in conferenza stampa, ha spiegato che «Credifarma è una società strutturalmente troppo importante per non essere valorizzata. Un centimetro alla volta, scaleremo la montagna per restituire alle farmacie le quote che spettano loro». La “montagna” alla quale fa riferimento il neo presidente è legata alle difficoltà che l’istituto ha incontrato negli ultimi tempi: il 16 aprile 2015 la finanziaria delle farmacie ha ricevuto per questo l’ok ad un piano di riqualificazione da parte dei suoi tre azionisti: Federfarma, Unicredit e Bnl.

 

Tuttavia, ad un anno di presidenza la situazione sembra già molto diversa, il primo semestrale è stato chiuso in attivo e si prevede un attivo anche per la seconda semestrale, come ci aveva già anticipato il Presidente Di Iorio in una precedente intervista.
Approfondendo il tema del bilancio del primo anno al sommo vertice di Credifarma , rivolgiamo così qualche domanda al Dr. Di Iorio.

 

Presidente Di Iorio, come procedono le attività in Credifarma?

Il lavoro della Finanziaria procede in maniera positiva, al lusinghiero risultato del 30/6 u.s. che ricordo dopo oltre 3 anni e mezzo, presenta una Credifarma in utile, peraltro significativo, anche in questa seconda parte del 2016 stiamo ulteriormente migliorando le performance in termini economici, in termini finanziari e commerciali. L’intervento che ha portato ad una sensibile riduzione dei costi, coniugato ad una sana gestione del rischio, costituisce un elemento di solidità che ci consente di presentarci rafforzati e maggiormente credibili sul mercato del credito.

 

Dr. Di Iorio ha fatto riferimento alle tematiche finanziarie, ci può dire qualcosa in più?

Su tutti i giornali leggiamo ormai da tempo di “Stretta Creditizia”. Sono felice di poter dichiarare che in Credifarma, invece, ci troviamo in una situazione diametralmente opposta. Noi siamo in condizione e vogliamo erogare credito alle farmacie, assolvendo alla nostra missione primaria in quanto rappresentiamo una finanziaria di proprietà di Federfarma aperta a garantire le necessità economiche dei 17000 titolari di farmacia. Stiamo progressivamente ampliando il ruolo di Credifarma grazie all’introduzione di nuovi servizi che nell’arco dei prossimi mesi metteremo a disposizione degli stessi titolari di farmacia, per semplificare ed agevolare la loro quotidiana attività. Risulta fondamentale, a mio avviso, in questa fase ribadire che Credifarma è e continuerà ad essere assolutamente autonoma ed in grado di poter sistematicamente erogare credito, aggiungendo valore a sostegno del sistema farmacia.

 

Quali saranno i prossimi scenari?

Grazie alla proficua collaborazione con le banche socie è stato approvato un nuovo piano industriale 2016 -2019, attraverso il quale Credifarma diventerà sempre più un punto di riferimento per il comparto delle farmacie, ivi comprese quelle di nuova istituzione.

Alla luce del DDL sull’introduzione dei capitali nelle farmacie è naturale che Credifarma rappresenti specializzazione e professionalità nell’abbinare la forma corretta di finanziamento collegata alla specifica necessità.

L’attività di Credifarma è attualmente focalizzata sulla possibilità di erogare nuovi prestiti a medio termine, riconoscendo ai soci linee di credito più ampie ed a tassi più competitivi.