18 farmacie inagibili tra MARCHE E UMBRIA. Intanto i FARMACISTI presidiano le apoteke alla ricerca delle MEDICINE

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A man walks past rubbles in the Italian central village of Accumoli, on August 24, 2016 after a powerful earthquake rocked central Italy. The earthquake left 38 people dead and the total is likely to rise, the country's civil protection unit said in the first official death toll. Scores of buildings were reduced to dusty piles of masonry in communities close to the epicentre of the quake, which had a magnitude of between 6.0 and 6.2, according to monitors. / AFP PHOTO / MARCO ZEPPETELLA

Il sisma del centro Italia che ha letteralmente spazzato via alcuni comuni tra il 28 e il 29 ottobre scorso, inizia a chiedere i primi conti. Per quanto attiene alle farmacie, la situazione è al limite del dramma: quattro esercizi inagibili in Umbria, addirittura quattordici nella regione Marche. Intanto i farmacisti continuano a presidiare le farmacie grazie soprattutto al soccorso dei vigili del fuoco, con l’intento di recuperare quanti più medicinali è possibile. Cinque sono quelle rimaste in funzione nelle zone colpite: Cascia, Cerrano, Treci, Cerreto di Spoleto e Scheggino. Così ha confermato il dottor Augusto Luciani, presidente Federfarma Umbria, ai microfoni dell’Ansa.

Così invece Pasquale D’Avella, presidente Federfarma Marche, sempre all’Ansa: «Quasi tutti i presidi dell’alto maceratese sono inagibili, qui la situazione peggiora giorno dopo giorno».

E intanto è già iniziata, come ampiamente detto, la gara di solidarietà.